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Mazzette al Ruggi, Brigante in commissione disciplinare interna

Il medico, insieme ai suoi legali, dovrà chiarire la sua posizione in merito al presunto giro di mazzette nel suo reparto, che portò nell’aprile scorso al suo arresto

Federica D'Ambro

Dovrà comparire martedì prossimo, dinanzi alla commissione disciplinare interna, l’ex primario di neurochirurgia Luciano Brigante, coinvolto in un presunto giro di mazzette per scavalcare le liste d’attesa insieme alla caposala Anna Rita Iannicelli, il luminare giapponese Takanori Fukushima e il suo allievo Gaetano Liberti. Sul capo di Brigante, oltre agli arresti domiciliari, pende anche la contestazione di licenziamento da parte dell’azienda ospedaliera. La convocazione segue la decisione da parte del Ruggi di costituirsi parte civile nel processo a carico del dirigente medico. Il medico, insieme ai suoi legali, dovrà chiarire la sua posizione in merito al presunto giro di mazzette nel suo reparto, che portò nell’aprile scorso al suo arresto. Come rivela il quotidiano Il Mattino.
Le indagini furono avviate nel mese di maggio 2015, dopo la denuncia presentata ai carabinieri dal parente di una paziente ricoverata, sottoposta a un intervento alla testa e poi deceduta. Secondo le stesse, l’operazione chirurgica era stata preceduta dal versamento di una somma in denaro per accelerare i tempi in lista d’attesa. In pratica, secondo l’accusa, i medici effettuavano gli interventi chirurgici in apparente regime di intramoenia, ricorrendo però solo formalmente alla normale procedura di prenotazione e pianificazione dell’intervento, modificando le liste d’attesa, in cambio di soldi.
La convocazione di Brigante dinanzi alla commissione disciplinare, giunge dopo la scelta del Ruggi di costituirsi parte civile nel procedimento penale a suo carico. Decisione, questa, nata dalla volontà da parte dell’attuale management del Ruggi non solo di garantire gli interessi dell’azienda ospedaliera universitaria, ma soprattutto di lanciare un preciso segnale di fermezza e rigore a tutto il personale e all’utenza. Per Luciano Brigante, inoltre, si è già provveduto alla sua sostituzione. Dal 1 giugno, infatti, ha preso servizio il neurochirurgo Vincenzo Martino, proveniente dall’Umberto I di Nocera Inferiore, che ha avuto un incarico a comando di un anno, prorogabile di un altro ancora.

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