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Mattia cosa succede?

Il brianzolo irriconoscibile nel match di ieri all'Arechi, fatica a recuperare lo smalto del girone d'andata

Carmine Raiola

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Continua il momento no di Mattia Sprocati.
Anche nella gara casalinga contro il Cesena, il numero 28 granata non ha offerto una delle sue migliori prestazioni.
Tornato titolare proprio contro i romagnoli, Sprocati è stato una delle note dolenti di questa partita.
Quasi sempre in ombra, viene servito poco dai compagni che faticano talvolta anche a trovarlo e quindi a farlo entrare nel vivo del gioco.
Sotto porta non è freddo, anzi, al contrario si divora (un po’ per merito del bravo Fulignati
ed un po’ per aver colpito la palla troppo piano) il gol del possibile vantaggio granata che avrebbe potuto indirizzare la partita in modo diverso rispetto a quanto si è visto.
La sua avventura in maglia granata, però, ha abituato ad altro tipo di prestazioni.
Arrivato dalla Pro Vercelli nella sessione invernale della scorsa stagione, il “Michelangelo” granata delizia i tifosi con corsa, agilità e gol che hanno portato i granata quasi ai playoff.
A luglio la Salernitana senza alcun esitazione esercita il riscatto ed acquista definitivamente il suo cartellino.
L’inizio di stagione è spumeggiante, 5 assist e 5 gol tra cui la rete del pareggio ad Avellino e la doppietta nella trasferta di Novara, che lo fanno diventare il valore aggiunto per la squadra granata.
Proprio nel momento d’oro, però, a causa di una lesione muscolare al soleo destro Mattia si ferma per circa un mese.
Torna tra i convocati nella trasferta di Brescia e dal primo minuto nella gara casalinga contro il Perugia.
Da quel momento  le sue prestazioni saranno altalenanti con l’unico sprazzo del vero Sprocati solo contro l’ Avellino, quando segna il gol del 2-0.
Dopo i vari alti e bassi e l’ esclusione nella partita contro il Bari, Colantuono contro i romagnoli lo schiera nuovamente nell’ undici titolare.
Come detto, però Mattia è sembrato irriconoscibile tant’è che il mister romano lo cambia prima della seconda frazione di gioco, sostituendolo con Palombi.
Il brianzolo, così, tocca forse il punto più basso della sua avventura granata.
Ma si sa, dalle sconfitte si costruiscono le grandi vittorie, i tifosi granata sperano si possa concretizzare una inversione di tendenza per poter tornare a contare sul numero 28 che risolveva le partite anche da solo.

Sport1

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