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IL MATCH – La sfida incrociata tra Sannino e Pecchia

La squadra è consapevole dell'impegno che l'attende. Respira il clima frenetico di una città proiettata con la mente all'avvenimento di domenica sera e non vuole "steccare" la prima di fronte al pubblico amico

Enzo Sica

Due giorni ancora e poi sarà Salernitana-Verona. Certo l’attesa è di quelle spasmodiche, di un evento che manca da ben 5 anni nel panorama calcistico cittadino vista la grande rivalità con gli scaligeri. Il torto subito in quella gara del mese di giugno del 2011 in un Arechi strapieno, con un colpo d’occhio eccezionale ed una tifoseria eccezionale rappresenta, per cancellarlo, il massimo obiettivo da raggiungere dalla squadra di Sannino che contro la corazzata di Pecchia non vuole concedersi distrazioni. Lo esige il popolo granata che contro questa rivale storica pretende il massimo dai propri beniamini senza se o ma.

E domenica sera c’è da giurare che il Principe degli stadi ribollira’ di tifo dal primo all’ultimo minuto. La squadra è consapevole dell’impegno che l’attende. Respira il clima frenetico di una città proiettata con la mente all’avvenimento di domenica sera e non vuole “steccare” la prima di fronte al pubblico amico. Fortunatamente il mercato si è chiuso, ci sono stati arrivi ma anche partenze dolorose (vedi Moro) per cui questa nuova Salernitana che si appresta ad iniziare la sua stagione all’Arechi lo vorrà fare con il piede giusto. Le conferme di Coda e Donnarumma in attacco ma anche il rafforzamento del centrocampo e della difesa conferiranno alla squadra solidità ma anche buona propensione offensiva, che sono mancati lo scorso anno. Beppe Sannino sa di avere tra le mani una buona squadra alla quale chiede continuità di gioco e nessun calo di tensione. Ed il test contro gli scaligeri sarà un banco di prova interessante in proiezione futura. Nessuno si vuol nascondere ma il raggiungimento della soglia dei play off resta il massimo obiettivo di questa società. E dovranno essere i calciatori in campo a dare il massimo sempre. Iniziando dalla gara contro il Verona orfano del pazzo Pazzini in avanti ma con attaccanti dalle grandi qualità Ganz e Gomez non si discutono così come Lippi. Ma con due bocche di fuoco come Coda e Donnarumma in maglia granata sarà davvero dura per la retroguardia scaligera arginare le folate offensive. La parola ora passa al terreno di gioco in attesa, si spera, di poter assistere ad un grande spettacolo con la cornice eccezionale di oltre 20000 presenze sugli spalti.

Sport1

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