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Mascherine tarocche, perquisizioni anche a Salerno

Importante operazione nazionale della Polizia Postale sarda, indagini hanno portato a due distributori: uno di Salerno e l'altro di Brescia

Importante operazione eseguita dalla Polizia Postale della Sardegna che ha smantellato un traffico elevato di mascherine Ffp2 non conformi alla normativa, mascherine importate dalla Cina, circa 40mila. Sono scattate così le denunce per frode nell’esercizio del commercio e falsità materiale commessa dal privato in certificati il titolare di una ditta di Brescia, che ha importato le mascherine, e i titolari dei due distributori, uno sempre a Brescia e uno a Salerno. Le mascherine avevano sia il certificato che la dichiarazione attestante la conformità alla normativa italiana falsi, apparentemente erano stati emessi da una società in provincia di Mantova che contattata dagli investigatori ha confermato di non aver mai certificato mascherine. Perquisizioni avviate sia a Salerno che a Brescia, grazie anche alla collaborazione sul territorio della Polizia Postale di Salerno. Come riporta l’Ansa l’azienda di Brescia sta procedendo a rintracciare sul territorio nazionale eventuali altri dpi non ancora messi in vendita, avendone chiesto il ritiro dal commercio e la restituzione. Le mascherine, da quanto si apprende, venivano acquistate dai farmacisti a 4,50 centesimi l’una più Iva. Le indagini sono ancora in corso, anche con la collaborazione dell’Olaf, (Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode presso la Commissione europea) per scoprire i responsabili della falsificazione documentale, ma anche per accertare come la partita di mascherine sia arrivata in Italia.

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