Scarpe per bambini - Millepiedi

“Maryam, nel nome della madre ”incontro interreligioso”

L’incontro interreligioso , che si terrà sabato 20 febbraio alle ore 19.30 presso la Chiesa della Madonne delle grazie di Raito, trova il suo fondamento proprio sull’attenzione di questi due preti al dialogo islamo

Francesco Pecoraro

Dove e quando

20/02/2016 - 20/02/2016

Raito

Nasce dalla passione per la conoscenza e l’approfondimento della spiritualità dell’Islam di un giovane prete della arcidiocesi di Amalfi – Cava dei tirreni, don Ciro Giordano, l’occasione per un incontro interreligioso, più unico che raro, che mette intorno ad un unico tavolo Nasser Hidouri, Imam della moschea di San Marcellino (Ce), Padre Jihad Youssef, monaco di Mar Musa in Siria, e lo stresso Don Ciro, amministratore parrocchiale di Raito e Albori.

Il tema è di quelli più coinvolgenti perché ruota intorno alla figura di Maria – Maryam, nel nome della madre – e il luogo è dei più suggestivi: la chiesa della Madonna delle grazie di Raito la cui devozione accomuna tanta parte delle popolazioni salernitane.

In tempi come quelli attuali, in cui tutto ciò che sa di Islam viene guardato, quantomeno , con sospetto, accumunato a fenomeni di terrorismo internazionale e di integralismo religioso in una grossolana e confusa lettura all’ingrosso, priva di fondamento culturale, l’iniziativa, nella sua unicità, nasce dalla convinzione di don Ciro che la storia non va letta solo ”in chiave meramente umana, ma in chiave spirituale” avendo quale chiave la Sacra Scrittura a partire dal libro della Genesi dove viene riferito che Abramo, non potendo avere figli dalla moglie Sara, si unisce alla schiava egizia Agar che concepisce e genera Ismaele.

Si forma, in don Ciro, la convinzione che l’ISLAM è una religione provvidenziale perché, anch’essa viene da Dio, il quale “cerca di parlare all’uomo in molti modi”.

La casuale scoperta, poi, di un libro su padre Paolo Dall’Oglio, il gesuita scomparso in Siria nel 2013 e del quale non si hanno ancora notizie, stimola in lui il desiderio di conoscere meglio la spiritualità islamica.

Sacerdote gesuita e fondatore della comunità monastica cattolico-siriaca Mar Musa (Monastero di san Mosè l’Abissino), situata nel deserto a nord di Damasco, punto di incontro tra cristiani e musulmani, padre Dall’Oglio si è da sempre impegnato nel dialogo con l’Islam.

La lettura di “Mar Musa Un monastero, un uomo, un deserto” della francese Guyonne de Montjou, dove viene raccontata la storia e l’esperienza di Dall’Oglio a partire dal recupero del monastero abbandonato da due secoli, fa nascere in don Ciro il desiderio di incontrare personalmente il gesuita.

Non è facile stabilire un contatto, ma l’ostinazione del giovane prete viene premiata da una telefonata :“Sono una voce che chiama dal lontano Medio Oriente”.

Si incontrano, stanno insieme tre giorni, condividono storie e sensibilità personali.

L’incontro interreligioso , che si terrà sabato 20 febbraio alle ore 19.30 presso la Chiesa della Madonne delle grazie di Raito, trova il suo fondamento proprio sull’attenzione di questi due preti al dialogo islamo – cristiano.

All’evento sarà presente il gruppo musicale campano dei Damadakà con la partecipazione di Marzouk Mejiri, giovane cantante islamico tunisino, i quali proporranno un loro concerto sul tema.

A partire dalla 19° Sura del Corano, che è tutta dedicato a Maria, l’Imam Nasser Hidouri e don Ciro, introdurranno la tematica che si svilupperà anche attraverso il canto, proponendo una rielaborazione della storia della Madre di Gesù, “Maryam, nel nome della madre”, grazie anche all’intervento in video di Padre Jihad Youssef.

Al termine e prima del concerto, l’Iman inviterà alla preghiera con Allah akbar, seguirà il “Lode a te o Cristo” ed il canto in latino dell’Annunciazione.

Sarà interessante ascoltare l’incipit del concerto dei Damadakà, i quali canteranno l’annuncio dell’Angelo a S. Anna e San Gioacchino, canto popolare napoletano rielaborato del gruppo.

Matterello - Pizzeria a salerno

Commenti

I commenti sono disabilitati.