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Mare sporco a Salerno, denuncia dei giovani Cisl

L’allarme di Luigi Bisogno: “Si parla di depuratori e acqua pulita solo altrove, Salerno resta indietro sul comparto turismo”

“Una città turistica non può non contare sul proprio mare. E’ doloroso vedere la città svuotarsi perché non si può tuffare davanti a quell’elemento che, quotidianamente, caratterizza la nostra quotidianità”. Così Luigi Bisogno, presidente della Cisl Giovani Salerno, interviene sul problema del mare sporco nella città capoluogo. “Volendo fare un paragone, possiamo dire che ogni giorno festivo si registra una fuga di cervelli a Salerno. Chi può permetterselo va fuori porta almeno per mezza giornata, mentre il resto si accontenta di quello che ha. Ma ormai sono dieci anni che ci diciamo sempre le stesse cose e invece il mare continua a essere sporco. Siamo felici che in provincia si discuta di depuratori e di acqua pulita. Ma quando Salerno potrà avere un vero turismo, fatto di spiagge attrezzate oltre che di un mare pulito? Come Cisl Giovani ci auguriamo presto”.

A fare da eco a Bisogno c’è Gerardo Ceres, segretario generale della Cisl Salerno. “Dispiace dover registrare, per l’ennesima estate, l’incapacità di programmazione da parte delle istituzioni. Salerno è una città di mare ma, paradosso surreale, non può utilizzare questa risorsa. Se si vuole puntare sul turismo bisogna farlo a 360 gradi, altrimenti d’estate si rischia di diventare il solito “hub” di passaggio prima di raggiungere Costiera amalfitana e Cilento. Sarebbe bello parlare di estate oltre gli eventi organizzati in questi mesi nei luoghi più suggestivi di questa città”, ha detto Ceres. “Forse un concerto in meno e un mare più pulito farebbero la felicità di tutti, in primis dei ragazzi che non devono allontanarsi più di tanto da casa per potersi concedere un tuffo in totale serenità”.

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