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“Mare Sicuro”, recuperati 5 chilometri di spiaggia libera

I DETTAGLI - L'operazione della capitaneria di Porto di Salerno

Federica D'Ambro

L’operazione “Mare Sicuro” vedrà impegnati sino al 16 settembre circa 100 uomini e 14 mezzi navali nel Compartimento Marittimo di Salerno, che si estende da Positano a Sapri. Si tratta di un’operazione in cui la Guardia Costiera è chiamata a contemperare i propri compiti primari ovvero la salvaguardia della vita umana in mare, la sicurezza della navigazione, la tutela dell’ambiente marino e costiero, il rispetto del demanio marittimo con lo sviluppo economico del bene mare, affinché siano garantiti gli usi civili e produttivi del mare.

 

I RISULTATI 

 

“Sono lavori importanti che vengono svolti ogni anno su tutto il territorio italiano, il nostro è un duplice obiettivo: assicurare sicurezza e legalità e generare cultura per chi decide di navigare in mare, invitando bagnanti e diportisti alla responsabilità della navigazione, rispettando le regole delle spiagge. I risultati sinora conseguiti sono positivi – ha spiegato il Capitano di Vascello Giuseppe Menna - sono stati 47 i soccorsi svolti dai mezzi nautici che hanno consentito di salvare 129 persone in difficoltà, 1519 controlli eseguiti alle unità navali e 1782 controlli mirati agli stabilimenti balneari. Abbiamo liberato circa 5 chilometri di spiagge libere occupate la notte per la mattina, e in totale sequestrato circa 3mila attrezzature. I problemi più importanti riguardano la navigazione sotto costa, cittadini che si avventurano in viaggio senza guardare il meteo, o decidono di spostarsi senza benzina, insomma,  c’è sempre quello che si improvvisa”.

I risultati sinora conseguiti sono positivi: circa 50 soccorsi svolti dai mezzi nautici che hanno consentito di salvare oltre 100 persone in difficoltà, oltre 1500 controlli eseguiti alle unità navali, circa 1700 controlli mirati agli stabilimenti balneari.

Tra gli illeciti riscontrati si segnalano la navigazione sotto costa,l’assenza delle dotazioni di salvataggio previste presso gli stabilimenti balneari, l’occupazione abusiva del demanio marittimo. I controlli della Guardia Costiera sono mirati ad assicurare sicurezza e legalità.

In particolare, per quanto riguarda la sicurezza della balneazione, i bagnanti sono tenuti a seguire poche regole dettate da prudenza e buon senso e disposizioni contenute nelle ordinanze di sicurezza balneare della Capitaneria di Porto, pubblicate sul sito internet della Guardia Costiera e presenti in ogni stabilimento balneare.

Nell’ambito dell’operazione Mare Sicuro, si inserisce un’operazione mirata denominata “Spiagge Libere”, voluta fortemente dal Sig. Ministro dei Trasporti, Senatore Danilo Toninelli, che ha consentito di liberare le spiagge libere occupate da privati o trasformate in veri e propri stabilimenti balneari abusivi, sottraendole al pubblico uso. Rilevanti, in proposito, le attività di polizia marittima condotte in alcuni tratti della Costiera Amalfitana e Cilentana, grazie alle quali diversi chilometri di spiagge sono stati restituiti alla libera fruizione dei cittadini.

In merito alle attività volte a tutela dell’ambiente marino e costiero, rileva l’operazione condotta nei giorni scorsi che ha portato al sequestro di due aziende dedite all’allevamento bufano ed ovino, per un totale di 180.000 mq e di un’area di terreno di circa 6.000 mq afferente ad una terza azienda, nei territori attraversati dai fiumi Sele e Calore e dal torrente Cosa.

Sono state accertate violazioni alla normativa ambientale ovvero illecito smaltimento dei rifiuti prodotti nonchè deposito incontrollato degli stessi, oltre all’immissione dei reflui derivanti dall’attività produttiva direttamente nei canali perimetrali dell’azienda, senza alcun tipo di autorizzazione.

 

BOLLINI BLU

Si ricorda inoltre che è in corso la campagna di distribuzione del bollino blu, volta a razionalizzare i controlli eseguiti alle unità da diporto da parte delle forze di polizia operanti in mare. Il “bollino blu” viene consegnato al diportista, all’esito del controllo senza violazioni in materia di sicurezza della navigazione, che provvederà ad applicarlo sulla propria unità, per evitare che sia oggetto di ripetuti e uguali accertamenti.

In un Paese a vocazione marittima, come Salerno, la Guardia Costiera opera quotidianamente per diffondere la cultura del mare perché soltanto con la prevenzione si possono evitare incidenti in mare. Si tratta, in sostanza, di passare dalla cultura del controllo a quella dell’autocontrollo ovvero autoresponsabilizzazione degli utenti del mare affinché possa essere alzata l’asticella della sicurezza in mare.

 

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