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“Mantenere e incrementare i posti di lavoro salvaguardando il polo pubblico delle farmacie”

Le organizzazioni sindacali unite

In una nota le organizzazioni sindacali, Cgil, Cisl e Uil, hanno rimarcato fortemente l’obiettivo di mantenere o incrementare i posti di lavoro e la salvaguardia del polo pubblico delle farmacie.

“Con assoluta irritualità la Dirigenza del Consorzio Farmaceutico Intercomunale ha dato comunicazione ad una rappresentanza dei lavoratori la propria determinazione di modificare il CCNL applicato ai dipendenti”. Si legge nella nota a firma di Maria Rosaria Nappa per la Cgil, Luisanna Pellecchia per la Cisl ed Elvira Campitello per la Uil. “Considerano inoltre assolutamente inopportuno escludere le Segreterie Provinciali da una discussione di merito su temi che caratterizzano tanto profondamente la natura stessa dei rapporti di lavoro e che, secondo onestà intellettuale, non possono semplicisticamente essere liquidati con la garanzia del mantenimento del reddito annuo (peraltro inevitabile dato il principio di incomprimibilità della retribuzione) e senza porre attenzione sui molteplici altri aspetti che compongono la pienezza del rapporto di lavoro. Dalla lettura del documento sottoscritto in occasione dell’incontro apparve, inoltre, chiaro il tono minatorio e padronale con cui è stata impostata la discussione, tanto da arrivare a mettere a verbale espressioni inaccettabili da parte di alcuni consiglieri, che mai sarebbero state tollerate (e forse ancor meno pronunciate) in presenza delle Segreterie Provinciali, mancando per altro anche un confronto e una discussione con l’intero organico interessato dalla decisione aziendale. Ora anche se questo passaggio secondo quanto affermato da una nota interna si rivela essere ”utilissimo per i lavoratori, è stato gestito esclusivamente e con grande maestria dalla direzione generale e dal consiglio di amministrazione mentre le segreterie provinciali sono sempre state a guardare e non hanno mai sostenuto sin dal primo momento in maniera forte un’azione così incisiva ed a tutela esclusiva per i lavoratori, unici protagonisti della vita del consorzio”. Tutto questo non risponde a verità se è vero come è vero che le Segreterie Sindacali di Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e UilTucs-UIL di Salerno non sono mai state convocate ad un benché minimo tavolo per sancire l’effettivo passaggio dal contratto di lavoro ASSOFARM al contratto per le Autonomie locali. Quindi questa iniziativa è stata presa unilateralmente dalla direzione generale del consorzio e dal consiglio di amministrazione. Quindi è grave nello specifico caso l’assoluta mancanza di corrette relazioni sindacali ed infine di una mancata convocazione. In un momento di crisi del settore il dialogo tra le Parti sociali, sarebbe quanto mai necessario, in relazione a queste farmacie, per la finalità di un mantenimento dei posti di lavoro ed addirittura del loro incremento. Nessuna delle tre sigle sindacali ha mai inteso intralciare il lavoro del consiglio di amministrazione o della direzione generale “lasciando ad ogni singolo dipendente la scelta della sottoscrizione personale del nuovo contratto al di la di ogni squallido tentativo di qualcuno di voler coltivare il proprio orticello”. La Fisascat, la Filcams e la UilTucs, non giocano sulla pelle dei lavoratori, vogliono solo nell’interesse degli stessi, un nuovo contratto siglato tra le parti. D’altronde a fronte di 51 firmatari ci sono altri 40 che non firmandolo non hanno richiesto a “scatola chiusa” l’applicazione del nuovo delle autonomie locali. Con questi lavoratori iscritti o non, come la mettiamo? I tre Sindacati in definitiva sono per il mantenimento e/o incremento dei posti di lavoro, nonché per la salvaguardia del polo pubblico delle farmacie, contro tutte le ipotesi di dismissione. Le scriventi OO.SS. si riservano ogni eventuale diritto e azione, contro il CFI di cui si ribadisce la contrarietà nel merito e nel metodo”.

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