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“Mancano 8 giocatori importanti.. mi hanno detto squadra pronta entro 18 luglio”

Il tecnico spiazza tutti, anche Fabiani "dietro le quinte", e parla di idee tattiche: "Penso che giocheremo a tre dietro, poi vuol dire poco, perchè avanti puoi giocare in tanti modi.."

“Siamo pronti per partire? Assolutamente no”. Sincero il tecnico granata parlando anche di quella che è la composizione della rosa in vista dell’inizio del ritiro a San Gregorio Magno. “Mancano ancora 7 o 8 giocatori, adesso non voglio che il presidente si senta male, 7-8 giocatori discretamente importanti ma non di nome, di potenzialità. La frase è: “Se li lavoriamo questi diventano giocatori importanti per la Salernitana ma non solo..”. Ho fatto esempio di Darmian, che poi ha permesso di comprare Belotti e via via tutti gli altri, è da qui che dobbiamo passare, il meccanismo del calcio oggi è questo”.

Ha proseguito il tecnico: “La squadra? Il prima possibile, per me il ritiro è fondamentale perchè non si costruisce un gioco ma la squadra, la testa dei giocatori, gli obiettivi, i rapporti. Però mi hanno detto che per il ritiro o vicinissimo al post ritiro, significa entro il 18, noi avremo la squadra. (Il tecnico lancia una occhiata e un sorriso al diesse Fabiani, posizionato dietro le quinte, defilato in sala)”.

“Tanti giocatori per il fatto che io sia qui, per carità, lo dico con grande umiltà ma mi sono arrivati una infinità di messaggi – rivela il tecnico – si offrivano a destra, a sinistra, dobbiamo fare le cose con raziocinio altrimenti buttiamo via il tempo. Cerchiamo giocatori che hanno senso per produrre calcio, la costruzione non avviene per caso. Mi auguro prima possibile per la squadra anche perchè dovessi andare in ritiro oggi avrei difficoltà ma sì, c’è la volontà assolutamente chiara di portare avanti questo discorso. Molti sulla carta sono vicini a definire il loro arrivo, quindi”.

“Le scelte? Le devo condividere ma ovviamente prima di chiedere un giocatore spiego anche il perchè di quel giocatore, perchè se no diventerebbero figurine. Ho detto 7-8 ma quelli sono, questi devono arrivare. Occorrono calciatori che possano sviluppare calcio, questo è chiaro”.

“Il modulo? Ho cambiato molto, cambiavo anche in base alle caratteristiche. Il problema non è il modulo ma i giocatori e metterli nelle condizioni di sfruttare le capacità che hanno. Ho detto prima, se non hai esterni è evidente che giochi eliminando i moduli con gli esterni. In linea di massima giocheremo a tre dietro perchè i giocatori hanno queste caratteristiche. A tre dietro siamo andati in Europa, non significa niente, si può fare qualsiasi cosa”.

Sport1

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