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“Manca il personale e qual è il problema?”

La rabbia dei sindacalisti per la situazione al Ruggi d'Aragona: "Si riduce il personale nel reparto di Medicina Uomini e si lasciano solo 2 infermieri a turno senza OSS ovvero personale di supporto costringendo il personale infermieristico quotidiano demansionamento che oramai è ampiamente diffuso in ogni struttura dell’ente, situazione diventata insostenibile a causa della carenza di personale".

“Si aprono reparti previsti in atto aziendale e quelli che pur previsti nella programmazione si chiudono per carenza di personale e in altri come la Medicina Interna del Ruggi si riduce il personale nel turno notturno e si diffida dall’attivare posti in barella in modo che gli utenti debbano obbligatoriamente sostare per giorni in PS ovvero sempre se vi sono disponibilità essere trasferiti in altri presidi ospedalieri- affermano i delegati RSU e RSA della CISL FP dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Salerno Biondino Gaetano, Capuano Giovanni, Cicalese Giuseppe, Di Pietro Bonaventura, Guariglia Antonio, Lopez Giovani, Panzuto Pino, Pumpo Vito, Stellato Pietro, Tortora Gaetano, Iannone Raffaele e Napoli Antonio – Per carenza di personale si chiude la cardiologia riabilitativa ma ciò non è un elemento dirompente per aprire un nuovo reparto. Si riduce il personale nel reparto di Medicina Uomini e si lasciano solo 2 infermieri a turno senza OSS ovvero personale di supporto costringendo il personale infermieristico quotidiano demansionamento che oramai è ampiamente diffuso in ogni struttura dell’ente, situazione diventata insostenibile a causa della carenza di personale. L’atteggiamento della direzione strategica è inaccettabile e speriamo che il giorno 6 febbraio tutti gli operatori sappiano rispondere allo sciopero indetto dalla CISL FP Regionale proprio sui tali aspetti.

“Il Servizio Sanitario Regionale sia pubblico che privato sta morendo per eutanasia – afferma il Segretario Generale della CISL FP di Salerno Pietro Antonacchio – Spiace dover constatare che l’attuale dirigenza strategica dell’AOU di Salerno si stia caratterizzando per una totale disattenzione al problema. Mancano circa 1000 operatori in base all’atto aziendale riscontrando i dati dell’azienda al 31/12/2018, 277 medici, 281 infermieri, 12 ostetriche, 120 tecnici socio sanitari e sanitari, 39 dirigenti sanitari, 26 farmacisti, 255 amministrativi, 12 del ruolo professionale per un totale complessivo di 938 operatori ma purtroppo siamo ancora ai pronunciamenti ragionieristici delle compatibilità economiche nonostante siamo usciti dal piano di rientro. E’ giunta l’ora della svolta. E’ giunto il momento di fare sul serio.”

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