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“Macina a Pietra”, la pizza di Daniele Sellami conquista i Campionati di Coppa Italia

L'intervista a Daniele Sellami, pizzaiolo salernitano. Tra i prossimi obiettivi, in via Robertelli a Torrione, c'è la realizzazione di una pizzeria dedicata solo al senza glutine.

Federica D'Ambro

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SALERNO. “Sono legato e affezionato al mio lavoro, non lo cambierei con niente al mondo. Punto sempre al “mare” perché si sa dove inizia ma non si sa dove finisce. Questa è la forza che mi spinge a cercare sempre qualcosa di nuovo”. Una forza che gli è servita per credere in un lavoro, in se stesso e in una passione. Queste le parole di Daniele Sellami, giovane 32enne salernitano, imprenditore, cittadino del mondo, ma prima di tutto pizzaiolo. Daniele ha portato in alto il nome di Salerno negli anni, grazie a tanti campionati che lo hanno visto vincitore. L’ultimo lo scorso 11 giugno, classificandosi primo al Campionato di Coppa Italia di Pizza, a Cerignola, in provincia di Foggia. Daniele, dopo 17 anni con le mani in pasta e una vita all’insegna dell’ambizione, è il proprietario della pizzeria “Macina a Pietra”, nel centro di Salerno. Negli anni a Salerno i punti vendita sono diventati ben tre, nei pressi dello Stadio Vestuti e su Lungomare Colombo, a Pastena. Questo, però, per Daniele è solo l’inizio.

“Ho conquistato il primo posto nella categoria Dessert e secondo posto nella categoria Focaccia. – ci ha raccontato Daniele Sellami  – Non ero l’unico salernitano in gara, tra questi c’erano anche due miei collaboratori: Vincenzo Lambiase e Fabrizio Amato, che ne sono usciti vincitori. Non è il primo campionato a cui partecipo. Qualche anno fa ho fatto più categorie dove ho avuto la fortuna di arrivare al podio”.

La storia di Daniele è la storia di tanti giovani del Sud Italia. Ha lasciato Salerno per intraprendere nuove avventure e nuove esperienze. Ha iniziato a muovere i primi passi in questo mondo consegnando pizze a domicilio. Ha vissuto e lavorato in Francia, Svizzera, Spagna e Inghilterra, ma l’esperienza che gli è servita di più è stata quella in America.

“Ho imparato portando le pizze a Pontecagnano sono passato come tanti altri per la scuola napoletana, ma l’insegnamento più grande mi è stato dato dalle mie esperienze all’estero. – continua Daniele –  Sono rientrato quattro anni fa dagli Stati Uniti ed ho deciso di spostare questo nuovo progetto di Macina a Pietra. Il nome nasce da una scelta di prodotti come l’olio macinato a pietra, la farina macinata a pietra e tanti prodotti selezionati. Attualmente sono riuscito ad aprire altri due locali. Entro la fine di questo mese, in via Robertelli a Torrione, nascerà un locale dedicato solo al senza glutine, dalla pizza agli antipasti. In Italia non è facile farsi spazio in questo settore sempre più competitivo. Leggevo che ogni 350 abitanti c’è una pizzeria. Io nasco come pizzaiolo, ho una squadra dove scelgo molto poco, chi lavora con me sta bene, infatti, siamo circa 120 dipendenti solo su Salerno”. 

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L’ambizione, il carattere e una grande passione. Questo il mix che spinge Daniele e la sua squadra a puntare sempre in alto. Sono ancora troppo pochi a Salerno i punti vendita dedicati al senza glutine. In Italia circa il 53 per cento della popolazione italiana è celiaca.

“Tra i prossimi obiettivi c’è la partecipazione ad un Campionato dedicato prettamente al senza glutine. Parteciperò in questa categoria e mi sto già preparando per fare al meglio. Mi voglio affermare e dare una garanzia a chi mi sceglie. Ad oggi la gente pensa che sia una moda, però è una patologia e non si scherza con la salute. Prima non c’erano tanti studi, le persone non si informavano. Credo tantissimo in questo progetto, anche a Cava de’Tirreni vorrei fare un altro punto sempre per pizza senza glutine. Mi è capitato tante volte di perdere clienti, sono una persona molto scrupolosa e voglio essere sicuro su quello che servo. Non mi interessa fare soldi sulla vita degli altri. La pizza senza glutine non è gourmet, è una patologie e va rispettata”.

Tre punti vendita già presenti in città. Altri in arrivo, dedicati al senza glutine, tra Salerno e Cava de’Tirreni. Il pizzaiolo salernitano, però, non ha intenzione di fermarsi qui. Oltre alla partecipazione a futuri campionati mondiali di pizza tra gli obiettivi futuri vedremo “Macina a Pietra” tra Firenze, Ibiza e, forse, a Tokyo, in Giappone.

“Nelle prossime settimane sarò presente al Pizza festival in Piazza della concordia. Tra i miei obiettivi futuri c’è Firenze. Credo che lavorerò anche su Ibiza e, spero di riuscire per il prossimo anno di arrivare anche a Tokyo in Giappone. Una caratteristica unisce e unirà tutti i miei locali: io sono il primo ad entrare e l’ultimo ad uscire, non apro un locale per il gusto di farlo, mi muove la passione. Controllo ogni pizza, ogni prodotto. In ogni locale da Pastena a Cava deve avere la stessa pizza, lo stesso prodotto”. 

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