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M5S, Muscarà: “Dal lanciafiamme alle trivelle, così De Luca tutela i cittadini”

“L’attività di trivellazione ai Campi Flegrei non soltanto deve trovare una giustificazione, ma soprattutto una soluzione in tempi rapidi. In particolare dopo che la Regione Campania ha candidamente ammesso in aula che gli uffici non hanno ancora alcuna idea su come rimediare al danno provocato con la trivellazione in via Scarfoglio per gli esperimenti di geotermia. Insomma, siamo passati dal brandire il lanciafiamme per la sicurezza dei cittadini, alle trivelle che potrebbero aver minato in maniera irreversibile la staticità di un territorio già compromesso per la perpetua attività sismica”.

E’ quanto dichiarato dalla consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Maria Muscarà, a margine della seduta del question time nell’aula del Consiglio regionale.

“Lo scorso 10 giugno – ha ricordato Muscarà – i residenti della zona hanno segnalato che erano in corso interventi di scavo di cui non si conosceva la ragione, ma che hanno fatto registrare l’innalzarsi di geyser fino ad alcune decine di metri, con dispersione di gas. Si tratta di un progetto denominato GeoGrid, cofinanziato dalla Regione, che risulta autorizzato da un decreto dirigenziale di novembre 2018, e i cui fondi sono in scadenza. Alla giunta, rappresentata in aula dall’assessore Marchiello, abbiamo chiesto, senza ricevere risposte chiare, in base a quali valutazioni è stata autorizzata la realizzazione del progetto in un’area a forte criticità sismica quale quella dei Campi Flegrei e se è stato richiesto il parere del Dipartimento nazionale di Protezione civile. Inoltre, in che modo la Regione non solo intende intervenire per arginare i danni, ma anche quale sarà il destino dei fondi in caso di revoca dell’autorizzazione. Il sospetto è che questa operazione stia nascondendo una distribuzione di denaro per consulenze in nome di un progetto che è già stato bocciato dalla Regione stessa”.

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