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Lupo vs Ippocampo, è anche il derby di Enzo Fusco – LE FOTO

"Lo confesso, quando ti fischiano in campo ci stai male, sia all'Arechi che al Partenio"

“Ti voglio bene non l’hai mica capito.. ti voglio bene lascia stare il vestito, ti voglio bene, non cambiare discorso, dai non scherzare”. Chi non conosce questi versi, cantati da Vasco Rossi, poche parole che disegnano la vita calcistica-sentimentale di Vincenzo Fusco. Lì dove il “vestito” è la maglia, non si scherza, il professionista è una cosa, il tifoso è un’altra. Ha vissuto così Enzo Fusco e vive ancora quello che è il “suo” derby. Lui che le vuole bene entrambe, Salernitana e Avellino, quando le ha viste accoppiate alla prima giornata ha sorriso:

“Che fatalità! Però prima o poi dovevano incontrarsi. E’ strano vedere un derby così alla prima. Io so che significa, questo derby l’ho giocato con tutte e due le maglie. L’ho vissuto, so che significa anche da tifoso – si lascia andare Enzo Fusco – l’ho vissuto da salernitano prima ancora di scendere in campo come calciatore. Io spero che prevalga il buon senso e ci sia spazio solo per il sano sfottò”.

Tre stagioni vissute con la maglia del lupo, da protagonista. Un anno e mezzo, invece, quello vissuto vestito di granata. I derby, sia all’Arechi che al Partenio, li ha vissuti su entrambe le “sponde”:

“Quando fischiavano ci stavo male, non lo nascondo. Sia da una parte che dall’altra – confessa – Io ad Avellino ho vissuto molti più anni, calcisticamente parlando. Nel mio cuore resta quel campionato vinto contro il Napoli in C. Salerno, a livello professionale, non l’ho vissuta con la stessa intensità come ho vissuto l’Avellino. Ma sono di Salerno e tifo per la Salernitana sin da bambino. Come calore e passione per la squadra io penso che la Campania non ha rivali. Come sono “pazzi” qui – scherza Fusco – un attaccamento alla squadra che non ho visto in altri posti. Allo stesso tempo non posso nascondere che la curva salernitana è ammirata in tutta Europa, con tutte le coreografie e il resto. Anche il tifo di Avellino è caloroso, sanno stare sempre vicino alla squadra e quando le cose non vanno bene si fanno sentire, quando vinci poi ti portano in cielo. Quando giochi in piazze così hai una marcia in più”.

Non si sbilancia sulla gara del 6 settembre ma, ad ampio raggio, Enzo Fusco si lascia andare sul percorso in campionato delle due squadre:

“Io penso che la serie B sia un campionato anomalo. Sono due grandi squadre, alla lunga, con l’entusiasmo del pubblico mi sbilancio, io penso che entrambe possono lottare per la serie A. L’Avellino attualmente ha più esperienza in categoria ma i granata se piazzano qualche altro colpo di mercato rischiano di saltare le gerarchie. Sarà una gran bella partita.

La differenza chi la fa? Secondo me la faranno gli attaccanti. Ma entrambe le squadre hanno un buon centrocampo e un reparto difensivo collaudato”.

Sport1

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