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Lotito si dichiara, ma per i playoff si poteva fare di più a suo tempo

Il patron punta agli spareggi promozione, ma sul mercato si sarebbe dovuto e potuto fare di più

admin

Rilanciare dopo un mezzo passo falso è una mossa psicologicamente sottile e, dunque, il fatto che Claudio Lotito abbia parlato apertamente di playoff dopo il pareggio interno col Cesena potrebbe anche essere archiviato come il giusto tentativo del patron di motivare squadra ed ambiente, mantenendo alta l’attenzione in vista delle prossime partite. Se il patron si dichiara e ci crede, sarebbe logica conseguenza che anche le altre componenti facessero altrettanto. La gara col Cesena, però, era una sorta di bivio, un esame di maturità per la Salernitana che non ha convinto.
L’approccio alla partita non è stato in linea con le aspettative e, forse, è stato influenzato dalla disposizione tattica e dalle scelte di Bollini che ha riproposto il tridente nel quale né Improta né Rosina hanno supportato a dovere Coda. Al di là dell’esclusione iniziale di Donnarumma, è apparso ben presto chiaro che la Salernitana soffrisse a centrocampo dove il Cesena godeva di spazi invitanti sulle fasce tant’è che, ad un certo punto, Bollini è passato opportunamente al 4-4-2 per coprire meglio il campo in ampiezza. La vena appannata di Ronaldo, l’ennesima prestazione senza acuti di Rosina, le difficoltà di Coda a trovare un compagno con cui dialogare e l’incertezza di Gomis sul gol di Cocco sono state le istantanee più significative del primo tempo in cui, di contro, hanno confermato il loro stato di grazia Minala e Busellato. Nella ripresa, pur senza mai cambiare davvero passo, grazie al ritorno di Donnarumma accanto a Coda i granata hanno creato i presupposti per vincere. Il pari, però, non è uno scandalo, ma un’occasione persa, che fa il paio con quella col Novara. In casa la Salernitana è tornata a faticare, diminuendo drasticamente l’incidenza del fattore Arechi. Ieri erano in meno di novemila sugli spalti, segno che neanche la vittoria di Vicenza, con tutto quello che in termini di classifica avrebbe potuto significare, abbia riscaldato più di tanto l’ambiente.
Magari, sarà stato anche per questo che Claudio Lotito ha dichiarato che la Salernitana ambisca ai playoff.
Il patron ha cercato, così, di dare nuove motivazioni ai tifosi ed alla squadra ma, come sempre, più che le parole sarebbero serviti i fatti. A gennaio, col mercato aperto, la Salernitana avrebbe avuto la possibilità di porre con forza la sua candidatura per un posto tra le prime otto, ma ha preferito operare col bilancino, senza investire per l’immediato né, tanto meno, in prospettiva. L’assenza di Bernardini, che ha costretto Bollini a fare le acrobazie per assemblare la difesa e l’impiego di Bittante a sinistra al posto di Vitale, hanno confermato che a gennaio sarebbero serviti come il pane un centrale ed un fluidificante mancino. In attacco, poi, intorno a Coda c’è il deserto se Donnarumma resta in panca ed i gol continuano a rivelarsi un affare tremendamente complicato per il resto della squadra.
Alle spalle dei due bomber sarebbe stato opportuno garantire la presenza di un attaccante di scorta in grado di incidere per davvero, ma si è scelto di andare in una direzione diversa. Nonostante tutto, la Salernitana non è lontanissima dalla zona playoff, ma per potervi ambire davvero avrebbe avuto bisogno di qualche rinforzo in più a gennaio.
Chissà che in cuor suo Lotito non covi qualche rimpianto anche alla luce di una classifica che resta cortissima e che conferma la mediocrità di un torneo in cui sarebbe bastato un piccolo sforzo per distinguersi dal grigiore generale.

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