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Lotito: Io vittima di una campagna diffamatoria

Duro comunicato del patron di Lazio e Salernitana. Slitta a lunedì l'incontro con Menichini

Roberta Sironi

Non si è fatta attendere la reazione di Claudio Lotito. Indagato con l’accusa di tentata estorsione, il patron di Lazio e Salernitana ha rotto il silenzio attraverso le righe di un comunicato stampa apparso sul sito ufficiale della società biancoceleste e che porta la sua firma. “Da mesi sono oggetto di una campagna diffamatoria e calunniosa il cui fine è indubbiamente quello di ostacolare l’opera di risanamento del calcio, che sto contribuendo faticosamente a portare avanti, come dimostrato dai molteplici provvedimenti già adottati allo scopo di assicurare l’assoluta trasparenza del sistema- questo il testo del comunicato riportato integralmente- Consapevole di questo, mesi addietro, avevo appunto presentato presso la Procura di Roma una denuncia per diffamazione e calunnia. Confido che la magistratura, nella quale ho da sempre la massima fiducia, possa in breve tempo chiarire positivamente la mia posizione al fine di trasformare i miei accusatori in accusati”. E’ stata una giornata nera per il massimo dirigente di Salernitana e Lazio. Oltre alla visita in Federcalcio, dove sono stati passati al setaccio gli uffici di Macalli e Tavecchio, gli agenti della Digos hanno perquisito sia la sua abitazione romana che il suo ufficio ubicato nel centro sportivo della Lazio a Formello. Lotito, come si evince chiaramente dal suo comunicato, si sente vittima di una campagna diffamatoria. Ma intanto questo ennesimo imprevisto ha fatto slittare il summit che era stato fissato in giornata per decidere le sorti del tecnico della Salernitana e per iniziare a gettare le basi in vista del prossimo campionato di serie B. Salvo ulteriori imprevisti, l’incontro con Menichini si terrà nella giornata di lunedì prossimo.

Sport1

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