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Lockdown, Confesercenti: “Capiamo la rabbia, serve un piano di sostegno”

La nota di Confesercenti

categoria cronaca

Capiamo la rabbia e la preoccupazione delle piazze, senza giustificare la parte violenta, e proprio per questo stiamo urlando da mesi, prima che sia troppo tardi, la necessità di attivare subito un piano di sostegno socio economico nazionale, un piano poderoso.
Il nostro ruolo istituzionale ci impone di usare la ragione, la calma, la diplomazia così come bene ha espresso il nostro Presidente regionale Vincenzo Schiavo, ma fino a quando potremo fare i “pompieri” gettando acqua sul fuoco, propinando le doverose rassicurazioni a tutti i nostri comparti associativi, ed evitare di riempire le “piazze” senza necessariamente, e con enorme sforzo psicofisico, farci travolgere dalla irrazionalità e dalla psicosi collettiva?
L’economia reale è a pezzi, dichiara il nostro presidente provinciale Raffaele Esposito, e ancora peggiore è l’aspettativa all’orizzonte, tra indebitamento o chiusura, una possibilità non troppo lontana e catalizzata da enorme incertezza istituzionale.
La situazione, così come rimarcato recentemente e dopo la “bella” stagione estiva del mese di Agosto, entra nuovamente nel pieno della crisi economica e sanitaria, i commercianti e le imprese gridano giustizia, equità, sostegno perché nelle tasche di molti di loro non arriva un euro. È mancata la visione di una vera politica del “sostegno” e non dell’assitenzialismo. L’economia reale, prosegue il presidente Esposito è quasi sul lastrico, consumi ridotti, mercati deserti, aumenta la paura di “vivere” mentre si arricchiranno i soliti noti, le multinazionali del e—commerce ed i nostri quartieri, le nostre comunità, i nostri paesini diventeranno inevitabilmente le frontiere delle nuove comunità dei poveri. Confidiamo davvero ed in ultima istanza nella redazione e nella messa in campo immediata, da parte del governo, di un piano economico e sociale imponente, di una legge straordinaria per congelare ed annullare la pressione fiscale, I tributi I fitti i cosiddetti “balzelli” su imprese e famiglie, un piano rapido e nelle disponibili reali per le tasche dei nostri imprenditori piccoli o grandi che siano, per i nostri commercianti per i nostri artigiani. Nel frattempo tra gli slalom delle nuove indicazioni amministrative e sanitarie, conclude il presidente Esposito bisogna continuare, con intelligenza e responsabilità, ad osservare scrupolosamente le indicazioni sanitarie basilari perché se è vero che l’emergenza sanitaria è ancora in corso tutti noi, al pari di quello che si è fatto nei luoghi di lavoro, dobbiamo fare molto meglio per contrastarla soprattutto negli atteggiamenti della nostra quotidianità.
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