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Lo scorpione che inventa praterie: incanta Jallow all’Arechi

Entrato nella ripresa l'attaccante gambiano ha ''spaccato'' la partita permettendo alla Salernitana di archiviare il match

Luca Viscido

Entrato solo nella seconda parte degli ultimi 45 minuti di gara, ieri Lamin Jallow ha finalmente mostrato tutte le sue doti fisiche e tecniche facendo ”ammattire” la difesa del Padova in più di una circostanza, regalando due assist preziosi prima a Casasola per il 2-0 e poi a Djavan Anderson per il 3-0 dopo un contropiede da manuale portato a termine con il goal che ha definitivamente chiuso il match e ha tagliato definitivamente le gambe alla squadra veneta. La pausa per le nazionali avrà giovato sicuramente al recupero della condizione del giocatore gambiano il quale è sceso in campo con la sua nazionale e ha confezionato l’assist vincente permettendo così al suo Gambia di portare a casa un punto importante contro l’Algeria. Una prestazione completamente diversa rispetto a quella opaca  di Lecce dove si è notato palesemente un ritardo di condizione dovuto  alla sua non preparazione con la maglia granata per colpa del visto che sembrava non arrivare mai. Grinta qualità e determinazione messe a disposizione della squadra in un momento determinato del match dove il risultato era ancora di 1-0 e il Padova spingeva per trovare il punto del pari. Agevolato anche dal baricentro alto dei biancoscudati Jallow ha sfruttato la sua arma migliore la velocità rendendosi imprendibile in un momento delicato dell’incontro dove le squadre erano molto stanche per via del caldo e una giocata da una parte o dall’altra poteva determinare sia in positivo che in negativo da una parte e dall’altra l’esito della sfida. Sperando che questo sia solo l’inizio di una grande stagione per l’attaccante gambiano su cui la Salernitana ha fortemente puntato in estate credendo fortemente nelle sue doti sia fisiche che tecniche. A lui l’onore di portare in alto la maglia granata.

Sport1

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