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Lo jihadista che reclutava potenziali terroristi a Rebibbia è stato anche in cella a Salerno

Detenuto questa estate nella casa circondariale di Fuorni, ha creato diversi problemi, minacciò anche gli agenti penitenziari

Saber Hmidi, 34 anni, tunisino, è stato arrestato quasi una settimana fa a Roma, nell’ambito dell’operazione chiamata Black Flag, per individuare in Italia cellule operative jihadiste. Hmidi è stato arrestato perchè apparteneva all’organizzazione terroristica Ansar al-Shari’a, affiliata all’Isis, una ordinanza di custodia che è arrivata mentre era nel carcere di Rebibbia. Indottrinava alcuni compagni detenuti, in pratica reclutava possibili terroristi, una pratica che secondo le indagini è stata sperimentata in 6 carceri italiane. Come si legge sul quotidiano Il Mattino, Saber Hmidi la scorsa estate era detenuto nella casa circondariale di Salerno. Lì a Fuorni minacciò di morte gli agenti intervenuti per risolvere i problemi creati dallo stesso urlando “che avrebbe tagliato loro la testa” se non lo avessero accontentato nelle sue richieste cercando anche di coinvolgere i compagni di detenzione nelle azioni di disordine.

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