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L’iniziativa al carcere di Salerno, pacchi alimentari per detenuti indigenti

Oggi nella casa circondariale di Fuorni sono stati consegnati a 150 detenuti più indigenti dei pacchi alimentari con generi di prima necessità insieme a latte e formaggi. L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra Comune di Salerno, Curia Arcivescovile, Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Salerno, Banco Alimentare Campania. Con questa iniziativa i detenuti più indigenti hanno ricevuto un aiuto concreto, simile ai buoni spesa alimentare erogati dal Comune di Salerno ai propri cittadini, per superare le conseguenze economiche della pandemia.

Gianni Fiorito

Oggi nella casa circondariale di Fuorni sono stati consegnati a 150 detenuti più indigenti dei pacchi alimentari con generi di prima necessità insieme a latte e formaggi. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Comune di Salerno, Curia Arcivescovile, Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Salerno, Banco Alimentare Campania. Con questa iniziativa i detenuti più indigenti hanno ricevuto un aiuto concreto, simile ai buoni spesa alimentare erogati dal Comune di Salerno ai propri cittadini, per superare le conseguenze economiche della pandemia.

I dettagli

“Si tratta di un’iniziativa sicuramente lodevole e che assume una valenza ulteriore in questo periodo di crisi”, questo è il commento di Rita Romano, direttrice del carcere di Salerno, che ha poi continuato il suo discorso esprimendo parole di gratitudine e spiegando la situazione all’interno della struttura di Fuorni: “Grazie alla collaborazione del Banco Alimentare Campania. Non è la prima volta che il Banco Alimentare ci omaggia del suo supporto, soprattutto per i detenuti più indigenti. Il carcere è una realtà di privazioni, ma in questo periodo si sentono ancora di più, soprattutto a seguito della situazione scatenata dalla pandemia, dalle difficoltà per i detenuti di ricevere pacchi dall’esterno e dalla difficoltà di non vedere o vedere molto più raramente i familiari che portavano i pacchi all’interno. Ringrazio per questa iniziativa il presidente del Banco Alimentare Campania, il sindaco di Salerno, tutta l’amministrazione comunale e Paola De Roberto, consigliere comunale.

“Salerno isola felice”

Oggi arriva questa l’iniziativa dopo che più volte i radicali avevano segnalato la situazione difficile nel carcere, nonostante io amo dire che Salerno sia un’isola felice, dal punto di vista della situazione della covid-19. Siamo stati fortunati, lo dico per mia formazione fatalista, ma in realtà siamo stati anche molto bravi nella gestione.  Abbiamo avuto tra i detenuti solo tre contagiato fino ad ora, fortunatamente tutti asintomatici. Il personale è quello che ha pagato un poco di più questa situazione. Anch’io ho passato ben due mesi di calvario, avendo scongiurato la situazione peggiore della terapia intensiva. Nel carcere abbiamo creato un’organizzazione interna che ci ha posto al riparo da tutte le situazioni negative e dai contagi che potenzialmente si sarebbero potuti di sviluppare. Abbiamo creato un percorso dei percorsi ad hoc contro il Covid-19 , sia per i detenuti che arrivano dalla libertà o per i nuovi giunti. Questi ultimi sono soggetti a 15 giorni di isolamento fiduciario, poi al decimo giorno dovranno fare il tampone per poi essere smistati nelle sezioni di destinazione. Allo stesso modo, abbiamo creato un’altra sezione dove ubichiamo i detenuti sospetti di Covid-19. Infatti, adesso abbiamo un detenuto positivo che però è arrivato già positivo dalla libertà.

Nel carcere di Salerno abbiamo scelto di diversificare tutti questi percorsi”. Il direttore del Banco Alimentare Campania, Roberto Truono, era presente questa mattina al carcere di Fuorni e ha commentato così l’iniziativa: “Questo è semplicemente un piccolo segno che vogliamo dare anche in questo luogo che è il luogo di privazione per eccellenza. Noi cerchiamo di essere vicini, anche in questo momento storico, a tutti coloro che hanno bisogno, così come lo facciamo ogni mese con le oltre 200.000 persone da quest’anno in tutta la Campania. Si tratta di un’emergenza sanitaria, ma è anche un’emergenza alimentare: per tante famiglie poter contare su una spesa mensile, quella che il Banco Alimentare fa arrivare nelle loro case, è sicuramente un segno di vicinanza e di speranza in un momento veramente complesso e difficile.

Focus

L’attività del Banco Alimentare è aumentata notevolmente, soprattutto nell’ultimo anno, proprio con il legame del Covid-19. Infatti, abbiamo superato ogni record, abbiamo distribuito in Campania 10000 tonnellate di cibo, equivalgono quasi a 20 milioni di euro di cibo distribuito gratuitamente. Abbiamo iniziato l’anno scorso con 154000 indigenti, da oggi ne aiutiamo circa 200.000, questo vuol dire che la crisi si fa sempre più pressante e sicuramente le famiglie  hanno bisogno anche di un di un piatto di pasta”.

Infine, si è espresso sull’iniziativa il presidente dei giovani imprenditori di Confindustria, Marco Gambardella: “Si tratta di un’iniziativa richiesta dai Radicali che ha avuto subito il benestare del comune di Salerno, ma è soprattutto un’iniziativa di sistema alla quale Confindustria giovani ha voluto dare un suo contributo, un contributo importante. Questo è un momento difficile che colpisce tutte le famiglie, soprattutto quelle più giovani. Se vogliamo ripartire, se vogliamo parlare di NextGenerationEU e di Recovery Fund, dobbiamo farlo tutti quanti insieme, solo così nulla e nessuno saranno lasciati indietro”.

Le foto

Consegna pacchi alimentari detenuti poveri Carcere Fuorni Salerno foto Francesco Pecoraro/Tanopress

Consegna pacchi alimentari detenuti poveri Carcere Fuorni Salerno foto Francesco Pecoraro/Tanopress

Consegna pacchi alimentari detenuti poveri Carcere Fuorni Salerno foto Francesco Pecoraro/Tanopress

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Consegna pacchi alimentari detenuti poveri Carcere Fuorni Salerno foto Francesco Pecoraro/Tanopress

Consegna pacchi alimentari detenuti poveri Carcere Fuorni Salerno foto Francesco Pecoraro/Tanopress

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