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L’hospice Casa di Lara di Salerno senza riscaldamenti, la protesta di pazienti e familiari

La denuncia di Biagio Tomasco della Uil Fpl: “Gli operatori sanitari stanno cercando di superare il freddo con delle stufe elettrice. Tutto questo è inaccettabile. I manager dell’Asl intervengano subito”

L’impianto di riscaldamento non funziona all’hospice ‘Casa di Lara’ di Salerno. La denuncia arriva dalla Uil Fpl provinciale, che ha deciso di portare all’attenzione dell’Asl, che gestisce la struttura, le segnalazioni ricevute dagli utenti e i loro familiari. “Il cattivo funzionamento dell’impianto ha costretto i degenti, i loro parenti e gli operatori a dover convivere con il freddo intenso di questi giorni. Si chiede un intervento urgente della direzione generale dell’Azienda sanitaria, sempre attente a queste problematiche, affinché il disagio evidenziato non vada ad aggravare ulteriormente una tipologia di utenza già di per sé gravata da problematiche importanti”, ha detto Biagio Tomasco, segretario delle Politiche sanitarie per la Uil Fpl salernitana. Per Tomasco, comunque, resta incomprensibile il malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento della struttura che si trova all’interno dell’ospedale “da Procida” di Salerno, anche in virtù del fatto che la sanità pubblica sia oggi al centro del mirino per episodi di cosiddetta malasanità. “Qui si assiste a un episodio legato essenzialmente all’obsolescenza degli impianti atteso che il tutto sembra derivare da una perdita di gas che stanno tentando di riparare, cosa che ha fatto fare ricorso agli operatori, per riscaldare gli ambienti, alle stufe elettriche che potrebbero determinare a causa dell’intenso assorbimento elettrico un black-out della struttura”, ha concluso il sindacalista. “Tutto questo è noto a chi governa la sanità regionale”.

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