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L’EX – Claudio Ferrarese: “Maledetto fallimento, a Salerno ho lasciato il cuore”

L'esterno ex Salernitana ha parlato delle sue esperienze con la maglia granata e quella spezzina, con un pensiero al Verona

Claudio Ferrarese è uno di quei calciatori rimasti nel cuore dei tifosi granata, un po’ come tutta quella squadra che entusiasmò nella fatale annata 2004/05. Esterno di qualità e quantità, fantasia al potere della squadra e dell’allora allenatore Angelo Gregucci. Il centrocampista, però, ha giocato anche nello Spezia, dal 2009 al 2011 durante una stagione storica per i liguri, che da quel campionato vinto di Seconda Divisione hanno messo le fondamenta per l’attuale squadra.

Ferrarese ha bei ricordi delle due esperienze: “Salerno e Spezia sono due piazze che si somigliano per il calore della gente. Salerno per me è stata una tappa importante ed era in un campionato di serie B difficile. Invece, con lo Spezia ho giocato in Lega Pro, sono arrivato nel corso della stagione e la squadra si trovava al terzultimo posto in classifica; arrivai io e facemmo un campionato pazzesco. E’ stato un anno importante da protagonista, una rincorsa incredibile; l’anno successivo fu un anno con meno soddisfazioni personali e di squadra. Sono state due avventure belle e importanti, delle quali ho dei ricordi importanti, anche se a Salerno sono legato in maniera particolare”.
La stagione con la maglia del cavalluccio è stata esaltante, ma ha avuto un finale amaro: “Il fallimento del 2005 l’ho vissuto male, mi dispiacque tanto. A Salerno ho lasciato il cuore e sarei rimasto tanti anni se non accadeva quella brutta cosa. La gente mi voleva bene e ha sempre parlato bene di me. Purtroppo nessuno di noi se lo aspettava quindi è stata una comunicazione traumatica. Pochi giorni dopo firmai con il Cagliari in serie A, ma non ero contento, dentro di me mancava qualcosa. E’ stato un anno fantastico a Salerno, perché furono valorizzati tanti giovani calciatori che poi l’anno successivo andarono tutti in A; era una grande squadra con grandi qualità, non dimenticherò mai quel gruppo”.

Claudio Ferrarese negli ultimi anni ha giocato vicino casa e, nella stagione 2012/13 ha incrociato un fresco ex granata: “Ho giocato contro Nalini quando ero con la Sambonifacese e perdemmo la finale promozione contro la Virtus Vecomp. Per me lui è un buon giocatore, mi impressionò e credo che a Salerno ha fatto bene, ma non ha mai avuto la continuità; le qualità le ha e se l’ha preso il Crotone un motivo ci sarà”.

Una Salernitana che quest’anno dovrà fare necessariamente il salto di qualità anche secondo l’esterno veneto: “La vedo bene la Salernitana e la tifo come sempre. Sannino è una persona che conosco e apprezzo, Rosina e Coda sono dei miei ex compagni, quindi tiferò ancor di più la Salernitana. Se fanno le cose come devono essere fatte si potrà pensare in grande, perché tutti vogliamo che venga promossa in serie A. Non so se ci sono i presupposti per vincere, ma per fare un campionato di vertice sicuramente; merita ben altro di una serie B al ribasso. Coda era un ragazzino a Cremona, ma si vedeva che aveva qualità importanti e non ci sbagliavamo. Con Rosina ho vissuto un anno bello a Torino, eravamo insieme quasi sempre, amici dentro e fuori dal campo. Quando ero a Torino giocavamo con il 4-4-2, io e lui facevamo gli esterni di centrocampo qui lui può farlo; certo quando gioca parte da esterno ma poi si accentra, così può fare assist ed è pericoloso dai 25-30 metri. Può giocare dappertutto è tanto forte tecnicamente”.

Un campionato di Serie B che si prospetta indeciso come ogni anno: “Sono sincero, non ho seguito il mercato della B, ma vivendo a Verona conosco solo la realtà vicino casa. Penso che in prima fila ci siano oltre agli scaligeri il Bari, la Salernitana ed il Brescia, le quali sono squadre che avranno un percorso importante come squadre blasonate”.
Questo venerdì ci sarà la sfida contro lo Spezia, ma fra poco più di dieci giorni i granata affronteranno la loro nemesi da cinque anni: “Salernitana contro Verona sarà una partita ad alta intensità sia dentro che fuori dal campo. La famosa finale playoff ha lasciato il segno. Sono due squadre importanti e ci sarà solo da godersi lo spettacolo in campo e fuori. Uno scontro così alla seconda giornata sarà subito da cardiopalma, spero che sugli spalti non accada nulla”.

Ferrarese è ormai prossimo ad appendere gli scarpini al chiodo e ha già in mente cosa vuole fare da grande: “Sto facendo l’ultimo anno da calciatore a Trento in una società importante e nuova, mi auguro di vincere il campionato e andare in serie D. Successivamente poi vorrei collaborare come Dirigente nel Trento e fare il Direttore sportivo come carriera”.
In conclusione l’ex esterno granata vuole mandare un messaggio ai supporter granata: “Saluto i tifosi ed il popolo granata, spero di vedere la Salernitana nelle parti alte della classifica e mi auguro che Salernitana e Verona siano in serie A l’anno prossimo. Mando un grosso in bocca al lupo a tutti i tifosi”.

Sport1

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