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Les lumières sont en sècuritè.. ma i francesi non si fermano

La "Blanchere illumination" rinuncia quest'anno ma punta ad aggiudicarsi i prossimi due anni, udienza fissata il 7 febbraio, ecco tutti i dettagli sul caso Luci d'Artista

Federica D'Ambro

Salerno continuerà a brillare con le “Luci d’Artista”. La società francese fa un passo indietro e rinuncia al provvedimento di aggiudicazione della gara, almeno per questa edizione. Si è riunito questa mattina il collegio giudicante nella prima sezione del Tar di Salerno. La società francese “Blanchere Illumination”, per il momento, ritira il ricorso. Dunque, la scelta della Giunta Comunale di iniziare con il montaggio non è stata vana. L’avvocato Vincenzo Barrasso, a nome della società francese, ha chiesto la rinuncia per il “bene” dei cittadini salernitani e della stessa iniziativa.

“Non vogliamo essere un impedimento per la continuazione dell’evento che noi per primi apprezziamo. Abbiamo fatto una valutazione di responsabilità e di sensibilità nei confronti dei cittadini salernitani” Ha dichiarato l’avvocato Barrasso.

L’edizione continuerà, ma la vicenda giudiziaria non è finita qui. La “Blanchere illumination” si farà da parte per quest’anno ma punta ad aggiudicarsi il bando per i prossimi due anni. Infatti, la questione è stata spostata al prossimo 7 febbraio quando dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale si terrà l’udienza di merito sul ricorso.

“Preso atto che il Comune ha adottato una delibera di giunta con la quale ha chiesto all’attuale aggiudicataria di attivare il montaggio delle Luci anche in relazione ai tempi- ha dichiarato Barrasso – abbiamo ritenuto che ci fossero le condizioni di rinunciare alla cautelare chiedendo al collegio di fissare una richiesta di merito per il 7 febbraio. Questo perché trattandosi di un accordo quadro rimane la possibilità di aggiudicarsi la seconda e la terza edizione. Nell’ipotesi in cui ci sarebbe stato il blocco della gara, questo avrebbe costituito un danno anche per la società”.

Inoltre, l’avvocato, si è espresso anche sull’eventuale possibilità di chiedere i danni nel caso in cui la società francese si aggiudicherà le future edizioni previste dall’accordo quadro.

Una risposta è giunta anche dalla controparte. Parole di soddisfazione da parte di Lorenzo Lentini, il legale difensore del gruppo Iren: “Abbiamo apprezzato la decisione non solo dal lato giuridico ma soprattutto per il territorio. Va considerato che l’evento rappresenta sul piano nazionale un momento d’identificazione molto forte. Si parlerà dell’accordo quadro a febbraio ma c’è tutta la possibilità di definire la vicenda in tempi ragionevole. Noi siamo tranquilli”.

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