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Legionella alla piscina comunale Vitale, Europa Verde: “Preoccupati per una gestione superficiale di strutture pubbliche”

La notizia della presenza del batterio potenzialmente mortale richiede un’ampia riflessione sulla gestione della struttura pubblica salernitana

Lascia stupore e preoccupazione la notizia della presenza di un’elevata carica batterica all’interno della piscina comunale Vitale di Salerno. La struttura, di proprietà del Comune di Salerno, è stata chiusa fino a data da destinarsi. A rendere ancora più preoccupante la notizia è che tra i vari tipi di batteri rilevati all’interno dei soffioni delle docce sia stato ritrovato anche quello della legionella, potenzialmente mortale per l’uomo.

“Il batterio della legionella è un batterio comune in natura, presente in ambienti acquatici caldi come fonti sorgive o termali, che però se inalato può essere potenzialmente mortale per l’uomo – commenta l’inquietante notizia Raffaele Di Noia, coordinatore cittadino di Europa Verde e professionista del settore della depurazione delle acque – Con la legionellosi non si scherza.

Fortunatamente i casi riscontrati hanno mostrato solo sintomi lievi e qualche disagio, ma ricordiamo che con tale batterio il rischio è elevato. Ora dal Comune ci aspettiamo quantomeno delle spiegazioni e l’attivazione della procedura di bonifica, come previsto dalle rigide linee guida del Ministero della Sanità che prevedono, oltre un piano di prevenzione del rischio legionellosi, il controllo del registro delle manutenzioni”.

Il coordinatore cittadino di EV Salerno si concentra proprio sulla gestione di una struttura pubblica che ospita ogni giorno atleti, ragazzi e famiglie. “Salerno ha dato un ennesimo cattivo biglietto da visita riguardo la gestione di strutture sportive, che già mancano a Salerno, se la Rari Nantes è stata costretta ad andare a giocare a Caserta – afferma Di Noia – Ci preoccupa, e non poco, il fatto che nella nostra città non si riesca nemmeno a fare una nuotata o un allenamento senza il rischio di sentirsi male, all’improvviso.

L’Amministrazione comunale ha il dovere, insieme all’Arpac, di venire a capo della questione e capire se vi siano casi di malagestione e perché le famiglie salernitane abbiano rischiato d’incappare in guai seri per la propria salute. La domanda è: dobbiamo aspettare sempre il morto prima di attivarsi e pretendere un servizio degno di tal nome?”.

Un dato che si aggiunge all’assenza di un piano per il Verde Pubblico, come già espresso dal coordinatore provinciale di EV, l’avvocato Dario Barbirotti, nei giorni scorsi. “Questa notizia si aggiunge a quelle degli abbattimenti programmati di alberi a Torrione e in altre zone che, a detta dell’Amministrazione comunale, sarebbero stati necessari poiché malati – conclude Di Noia – Annunci però a cui non sono seguite comunicazioni su quando e dove questi alberi, fondamentali per la qualità dell’aria a Salerno, saranno reimpiantati. Siamo davanti ad una gestione ipocrita del verde, dove ci si scaglia in maniera veemente contro chi, ampiamente a torto, ha abbattuto un albero senza nessun permesso ma si chiude un occhio quando gli alberi abbattuti e non sostituiti diventano 20 o più. Attendiamo risposte dall’Amministrazione comunale su come abbia intenzione di gestire l’aria e l’acqua di Salerno, beni primari indispensabili per i cittadini”.

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