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Lega-Tommasetti, anche Potere al Popolo chiede le dimissioni del rettore

Davide Trezza “Ogni minuto che passa con la permanenza del rettore a capo dell'ateneo salernitano è un'offesa inaccettabile”

“In questi giorni siamo venuti a conoscenza della candidatura di Aurelio Tommasetti (rettore dell’università degli studi di Salerno) alle elezioni europee in lista con la Lega di Matteo Salvini. Come Potere al Popolo non possiamo che esprimere una netta condanna nei confronti di chi utilizza le istituzioni pubbliche per un proprio tornaconto personale come espresso in una recente intervista e, per questo motivo, chiediamo le sue immediate dimissioni. Il tutto è, inoltre, aggravato da una scellerata scelta: non può un garante di un’istituzione qual è l’università che, per sua natura, è inclusiva, contro ogni forma di discriminazione e volta all’abbattimento di barriere schierarsi dalla parte di chi in questi anni ha messo in campo politiche xenofobe, antimeridionaliste, sessiste e omofobe”.. Così comincia la nota di Potere al Popolo che si unisce a chi chiede le dimissioni del rettore dell’Unisa dopo la candidatura per le Europee.

“Quella di Aurelio Tommasetti è una scelta di campo pericolosa che lede la dignità di un intero campus e dei soggetti al suo interno e di un’istituzione che, nonostante anni di tagli economici, di politiche scellerate di aggressione al diritto allo studio e di gestione particolaristica di concorsi e carriere, continua ad essere un punto di riferimento positivo per il territorio della provincia di Salerno.

Quello a cui stiamo assistendo è un punto di non ritorno per la storia della provincia e dell’università pubblica: un rettore che invece di prodigarsi per il miglioramento e per l’abbattimento di diseguaglianze all’interno di un campus utilizza palesemente ogni singola questione per poi ottenere consenso. E con chi? Al fianco di chi crede nell’autonomia differenziata che spaccherà il paese a metà mettendo ancora più in crisi un sud Italia già martoriato, dichiara che il 25 Aprile non è una data da festeggiare e deride quella costituzione nata dal sangue di partigiani e partigiane, ogni singolo giorno cerca di smantellare le piccole e grandi vittorie (la legge sul divorzio e sull’aborto in particolar modo) che hanno fatto sì che il nostro paese facesse passi in avanti, chi dialoga continuamente contro chi rivuole il fascismo in Italia e nega l’orrore dell’olocausto in Europa, vota leggi che attaccano gli ultimi della società, i poveri e gli emarginati”.

A intervenire sulla questione anche Davide Trezza, coordinatore di Potere al Popolo – Salerno che afferma “In questi anni la Lega al governo ha votato tagli all’istruzione pubblica per miliardi di euro. Ha portato attacchi devastanti a scuola e università e oggi, per bocca del ministro Bussetti, attribuisce la responsabilità del divario tra Nord e Sud allo scarso lavoro e sacrificio del meridione. Ha seminato odio nel paese prima contro i meridionali, poi contro gli immigrati e i poveri. Avevamo conosciuto in questi anni, attraverso interminabili silenzi e scaricabarile, l’idea che il rettore Tommasetti ha della dignità umana e del diritto al lavoro con il caso delle lavoratrici delle pulizie dell’ateneo che da tre anni sono lasciate sole davanti ai tagli salariali e alle rappresaglie sindacali delle cooperative in appalto. Oggi la notizia della candidatura del rettore Tommasetti con la Lega chiude un pericoloso cerchio che porta l’ennesimo un attacco durissimo ad un luogo che dovrebbe essere laboratorio di apertura al mondo e di sostegno a ogni forma di lotta per i diritti sociali. Non permetteremo che l’Università pubblica sia terreno di campagna elettorale per chi vuol costruirsi una carriera politica al fianco di forze razziste e classiste come la Lega. Ogni minuto che passa con la permanenza del rettore a capo dell’ateneo salernitano è un’offesa inaccettabile a chi ogni giorno resiste lavorando e lottando per un’istruzione pubblica e di qualità in questo paese. Dimissioni subito.”

“A noi non interessa nulla della storia politica di Aurelio Tommassetti. Chiediamo di risparmiarci per lo meno le umiliazioni e le beffe. Pretendiamo le immediate dimissioni del Rettore e l’apertura di un serio dibattito su come è stata governata l’Università di Salerno negli ultimi anni. Non in nostro nome!”.

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