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LE FOTO – Gran finale al Premio Charlot

FOTOGALLERY - Le stelle dello spettacolo e della cultura alla corte di Charlot. Grande successo per la serata di gala e il concerto di Stefano Bollani

Dopo aver consegnato nelle serate del 27 e 28 riconoscimenti ai Neri per Caso (premio speciale per i 20 di carriera), Noemi (premio charlot per la musica), Bungaro (Premio Charlot per le musiche del film “Perfetti Sconosciuti) e Neri Marcorè (Premio Charlot One Man Show), ieri sera (29 luglio) il sipario del Premio Charlot si è alzato sulla tanto attesa serata di gala. Condotta da Gianmaurizio Foderaro, sul palco sono salite le stelle dello spettacolo e della cultura italiane, scelte dalla giuria quali vincitori dei Premi Charlot 2016.

Le statuette di ceramica vietrese raffiguranti Charlie Chaplin sono state consegnate per prima al giornalista del Sole 24 Ore Andrea Biondi come giornalista dell’anno e al giornalista dell’Ansa e scrittore Roberto Ritondale al quale è andato il premio per il libro dell’anno “Sotto un cielo di carta”. E’ stata poi la volta della madrina della serata Alba Parietti che ha ricevuto anche il premio McDonald e poi di Massimo Ghini, premiato per la fiction “Matrimoni e altre follie”, che ha voluto dedicare il suo premio ad un altro ospite della serata Giancarlo Giannini. A seguire sul palcoscenico sono saliti Giovanni Esposito, una dirigente della Wind e l’autore Riccardo Cassini. A loro, dopo il videomessaggio di Giorgio Panariello è stato consegnato il premio per il miglior spot pubblicitario, oltre ad un riconoscimento speciale per Cassini come miglior autore televisivo. Le statuette di Charlie Chaplin sono state consegnate anche a Dj Giuseppe di Radio 105 per il miglior programma radiofonico “Music and Cars” e a Angelo Longoni per la regia teatrale. Il premio per la carriera giornalistica è stato poi consegnato a Marino Bartoletti, mentre un ovazione del pubblico ha accolto sul palco del Premio Charlot Emilio Solfrizzi, premiato per il miglior spettacolo teatrale “Sarto per signora”.

L’attore barese, sul palco ha fatto un vero e proprio show, ha ricordato la sua prima volta allo Charlot e ha accontentato le richieste del pubblico che a gran voce gli hanno chiesto una poesia di uno dei suoi personaggi storici Mino Pausa “uno dei pochi poeti morenti”. A consegnare il premio a Solfrizzi, a sorpresa è entrato in scena Giancarlo Giannini che non ha voluto perdere l’occasione di riconoscergli la bravura e la versatilità che lo rendono oggi uno degli attori più amati e richiesti del momento. Giannini è poi rimasto sul palco, dove ha ricevuto da Alba Parietti il premio come Grande Protagonista dello Spettacolo. Ha chiuso la carrellata di ospiti il regista Duccio Forzano a lui che ha firmato la regia televisiva dei più importanti programmi Rai e non solo è andato il Premio Charlot regia televisiva, consegnatogli da Gigi Marzullo. Conclusa la consegna dei Premi Charlot, il palcoscenico è stato occupato da un solo uomo. Un solo uomo che ha saputo conquistare, emozionare e coinvolgere tutti: Stefano Bollani (Premio Charlot Grandi Protagonisti dello Spettacolo).

Il pubblico dello Charlot si è reso immediatamente conto di quale sia il suo livello di eclettismo: a Bollani piace stupire ed ha stupito, infarcire i brani delle citazioni musicali più disparate, scherza con il pubblico ed ha scherzato. Scherzare con il suo pianoforte e lo ha fatto, si è improvvisato cantante – con risultati tutt’altro che disprezzabili. Insomma il suo genio ha letteralmente conquistato tutti. “Siamo davvero molto soddisfatti” – ha detto il patron del Premio Claudio Tortora – “Abbiamo iniziato lo scorso 11 luglio, finiremo il prossimo 4 agosto, eppure ad oggi tra la rassegna cinematografica, il blues, la gara dei giovani cabarettisti e le altre serate, abbiamo registrato oltre 20mila presenza.Un dato questo che premia il nostro lavoro e che premia anche le autorità che hanno creduto in noi. Questo successo ci ha dato gli stimoli giusti per continuare. E infatti, stiamo già lavorando alla prossima edizione. Se quest’anno abbiamo aperto le porte al blues, posso dire che dal prossimo anno il Premio Charlot aprirà le porte ad altre forme di arte e di spettacolo”.

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