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LE FOTO- Confindustria, Boccia:”La classe dirigente guardi al futuro”

Fotogallery- De Luca: "Il futuro dell'Italia è nelle mani della lenta burocrazia, solo cambiandola avremo una possibilità di sviluppo"

Federica D'Ambro


Lavoro, occupazione e disoccupazione giovanile, piccole e medie imprese e futuro.Sono stati questi i temi che hanno accompagnato l’assemblea pubblica di Confindustria, svoltasi presso il Teatro Verdi di Salerno. Molti personaggi di spicco nazionale erano presenti questa mattina. Non sono mancati i saluti e i ringraziamenti al Presidente di Confindustria di Salerno Mauro Maccauro, alla fine del suo mandato. Lavorare sì, ma con un futuro che permetta di farlo. Un futuro che non penalizzi i giovani e con faccia distinzione tra le Regioni. Numeri preoccupanti sopratutto per il Mezzogiorno d’Italia, sempre più aziende industriali e agroalimentari sono costrette a chiudere. Secondo quanto dichiarato dal Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, una delle colpe fondamentali di questa rottura è la burocrazia italiana.

“Dobbiamo rilanciare la sfida del Meridione- ha dichiarato Vincenzo De Luca- Abbiamo risorse importanti e abbiamo creato un terreno fertile per gli investimenti. Perchè sono gli investimenti la parte più importante. Attualmente in Italia solo il 57 per cento della popolazione lavora come dovrebbe. Il resto fugge via o è disoccupato. Potrei paragonare l’attuale contesto storico all’Italia del dopo guerra. Dobbiamo rialzarci e creare nuove possibilità. Pretendo che la Regione Campania abbia gli stessi investimenti e fondi che può avere la Regione Lombardia. Il problema fondamentale è la burocrazia italiana, per fare qualsiasi cosa, anche solo per pensarla ci vogliono anni. Tra ostruzioni, debito pubblico, fuga di cervelli, pensate che potremmo andare avanti così per sempre? Bisogna puntare tutto sull’innovazione, sulla ricerca e investire per far restare i nostri giovani nel territorio. Solo con un’opera di sburocratizzazione radicale possiamo pensare di creare un futuro”.

Un commento forte quello del Presidente, dove non sono mancati i toni alti, aggressivi e anche quelli sarcastici.
Parole forti anche dal numero uno di Confindustria, Vincenzo Boccia, presente anche lui questa mattina al Teatro Verdi: “La classe dirigente italiana è lo specchio del Paese. Occorre una classe responsabile che entri nel merito delle cose. Che non si soffermi ai titoli, che riprenda il gusto della sfida e lo studio dei dossier e quindi l’approfondimento delle questioni, costruendo una idea di futuro. Come sempre non è la constatazione che determina la realtà ma la visione. Abbiamo bisogno di una classe dirigente che abbia una idea di futuro, la racconti e nel merito la realizzi”.

“Siamo il secondo Paese industriale d’Europa e dobbiamo ambire ad essere uno dei paesi industriali più importanti al mondo. Questa è la sfida che dobbiamo cogliere insieme”. Ha concluso il Presidente Boccia.

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