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“Le aule recuperate del Regina Magherita non si toccano”

Finalmente, dopo anni di disagio per la comunità scolastica del "Regina Margherita" di Salerno, la Provincia trova una soluzione alla mancanza di aule con l'assegnazione di nuovi spazi presso il "Genovesi".

Finalmente, dopo anni di disagio per la comunità scolastica del “Regina Margherita” di Salerno, la Provincia trova una soluzione alla mancanza di aule con l’assegnazione di nuovi spazi presso il “Genovesi”.
Una prospettiva, questa, che soddisfa, senza ombra di dubbio, anche i genitori degli studenti, considerata l’emergenza continua “patita” di quest’ultimi tempi.

“Al Regina Margherita” – sottolinea Michele Faiella, rappresentante dei genitori in seno agli organi collegiali dell’Istituto – sono mancate per troppo e troppo tempo non i laboratori o l’Aula per i convegni, luoghi oserei dire superflui visto che i pochi spazi a disposizione sono stati sempre utilizzati per reperire aule per la prima necessità didattica degli studenti.

Il “Regina Margherita”, guidato dall’eperta dirigente Angela Nappi, con il suo ciclo completo ed articolato nelle varie discipline messe in campo, non ultimo quello della “comunicazione”, è riuscito a fare “breccia” sui giovani, tanto che risulta tra quelli più affollati non solo della città di Salerno ma sopratutto della provincia. L’Istituto ha avuto un boom di iscrizioni, che si è confermato anche per il prossimo ed imminente inizio scolastico 2021-22, concretizzato con addirittura 9 prime classi, cosa che è accaduta per pochissime realtà della provincia. Immaginare adesso un ritorno al passato fa sopratutto rabbia e stupore, considerato anche la soluzione ottimale che la Provincia ha trovato per storico istituto salernitano.

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