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Rete fognaria a Mercato San Severino, lavori bloccati: la preoccupazione degli imprenditori conservieri

L'intervento di Gigi Vicinanza, segretario Filp Cisal Salerno

Alfonso Maria Tartarone

Gigi Vicinanza, segretario della Filp Cisal Salerno, al fianco degli industriali conservieri di Mercato San Severino. L’oggetto del contendere sono i lavori finalizzati all’allaccio alla fognatura pubblica degli stabilimenti presenti nella località sanseverinese di Sant’Eustachio.
Vicinanza ha fatto sue le preoccupazioni degli imprenditori conservieri che, attraverso l’associazione di categoria Anicav, hanno chiesto di conoscere lo stato di avanzamento dei lavori per non farsi trovare impreparati in vista della prossima campagna di trasformazione del pomodoro che prevede importanti investimenti entro il prossimo mese di luglio. Da qui il pressing di Vincenza sull’Ente idrico campano, titolare della definizione delle procedure per l’approvazione del progetto denominato “Comune di Mercato San Severino – Estensione, rifunzionalizzazione e riabilitazione della rete fognaria interna – Lotto A”. L’Ente idrico campano ha assicurato gli imprenditori che i lavori per l’eliminazione degli scarichi in ambiente è previsto prima dell’inizio della campagna conserviera, ossia il prossimo luglio, ma Vicinanza chiede maggiore responsabilità per tutelare i lavoratori delle aziende sanseverinesi. “In località Sant’Eustachio di Mercato San Severino ci sono parecchie aziende che trasformano pomodori ed ormai da anni sono in attesa di un allaccio alle fogne preposte, ma solo che ormai non è possibile perché ormai da anni in attesa che gli organi competenti, che devono provvedere ad una condotta per potersi allacciare alla condotta di scarico esistente, non fanno ciò che è di competenza creando un problema ingestibile alle aziende del posto”, ha detto Vicinanza. “Ora le aziende che dovranno organizzarsi per la prossima campagna conserviera, in partenza il prossimo luglio, sono frenate da questa situazione assurda con il rischio di organizzare il proprio lavoro attraverso gli approvvigionamenti della materia prima e provvedere alle assunzioni con questa spada di Damocle sul collo cioè con il rischio e l’incertezza della produzione. Ente idrico Campano, Regione e Comune diano risposte a lavoratori e imprenditori”, ha detto Vicinanza.

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