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Lavoratori “La Nostra Famiglia”, assemblea anche a Cava de’Tirreni

I lavoratori chiedono a "La Nostra Famiglia" di chiudere la vertenza. Se il confronto al ministero del Lavoro non dovesse risultare risolutivo, con la chiusura dello stato di agitazione, i sindacati sono pronti a proclamare lo sciopero generale dei lavoratori . Una scelta valutata come l'«unica strada percorribile»

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Continua la vertenza dei lavoratori dell’Associazione ”La Nostra Famiglia” di Cava de Tirreni. Nella mattinata di venerdì 2 ottobre si è svolta un’assemblea nazionale unitaria. Le maggiori sigle sindacali – Cgil fp Cisl fp e Uil fpl – si sono ritrovate con i lavoratori per fare il punto della situazione in vista dei prossimi passaggi a livello nazionale. L’assemblea si è svolta in tutte le sedi de “La Nostra Famiglia”, collegate fra loro in diretta video.
«Il prossimo 5 ottobre – ci sarà un incontro di “raffreddamento” al ministero del Lavoro con i rappresentanti dell’azienda. La speranza e l’auspicio è di riuscire a chiudere questa vertenza».
Per tutti i dipendenti, il contratto nazionale della sanità privata è scaduto da 14 anni. Nel mese di gennaio – quando il rinnovo sembrava vicino – l’Associazione “La Nostra Famiglia” ha comunicato, attraverso una lettera a tutti i dipendenti, la disdetta del contratto del settore sanitario privato e l’applicazione, dal mese di febbraio, del contratto del settore riabilitativo. Per i lavoratori del gruppo si è quindi aperta una “vertenza nella vertenza” con la richiesta del ripristino del contratto lavorativo della sanità privata. Il nuovo contratto della sanità privata – dopo lo sciopero nazionale del settore a metà settembre – sarà sottoscritto l’8 ottobre prossimo. Al tavolo saranno seduti i rappresentanti delle aziende del settore Aris e Aiop e le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil in rappresentanza dei lavoratori.
L’incontro di lunedì 5 ottobre al ministero del Lavoro sarà quindi per i dipendenti dell’azienda “La Nostra Famiglia” un passaggio fondamentale. Fra le motivazioni, che nel mese di febbraio avevano indotto “La Nostra Famiglia” alla disdetta unilaterale del contratto sanitario, vi erano le problematiche di bilancio della società e l’incertezza sui fondi garantiti dalle regioni per il rinnovo contrattuale.
Il prossimo 8 ottobre si ratificherà definitivamente, dopo 14 anni, il contratto dei lavoratori della sanità privata. Sarebbe una vera beffa sottrarre il contratto ai lavoratori pochi giorni prima della sottoscrizione».

Partendo da questa valutazione, la richiesta che i rappresentanti dei lavoratori avanzeranno la prossima settimana sarà una sola.

«Dopo nove mesi, davanti ai funzionari del ministero del Lavoro chiederemo a “La Nostra Famiglia” di chiudere la vertenza. Se il confronto al ministero del Lavoro non dovesse risultare risolutivo, con la chiusura dello stato di agitazione, i sindacati sono pronti a proclamare lo sciopero generale dei lavoratori . Una scelta valutata come l’«unica strada percorribile»

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