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Lavoratori Fonderie al Comune:”Chiediamo rispetto, basta rimpalli di responsabilità”

I 120 lavoratori di via Dei Greci chiedono ufficialmente di inserire il caso delle Fonderie nell'ordine del giorno monotematico

Federica D'Ambro

Continua la vertenza dei lavoratori delle Fonderie Pisano di Salerno. Mentre a Palazzo di Città si sta svolgendo il primo Consiglio Comunale, un gruppo di lavoratori di via Dei Greci si è riunita ai piedi del Comune per protestare. Una scelta, quella del giorno e del luogo, non causale, infatti, i 120 lavoratori che da tempo sono in bilico sulla loro posizione lavorativa, chiedono ufficialmente di inserire il caso nell’ordine del giorno monotematico.

“La CGIL, FIOM, RSU e le maestranze stanno cercando in tutti i modi di proporre un percorso diverso dal drammatico epilogo che verrebbe a determinarsi, paradossalmente, a fronte di un’azienda economicamente sana e solida sul mercato. Il lavoro non è solo reddito, è dignità. E chiama tutti ad una responsabilità politica, civile e sociale.
Sulla nostra vertenza la posizione è chiara. Diritto al lavoro e diritto alla salute non sono tra loro contrapposti e, per coniugare lavoro e salute, occorre lavorare nel pieno e assoluto rispetto delle indicazioni e dei parametri assegnati dalla legge attuando, un piano di costruzione del nuovo sito in area industriale, con bonifica di quello esistente.
Per le ragioni sopra citate chiediamo al Consiglio Comunale, che si insedia in data odierna, di fissare un ordine del giorno che, a partire dalla vertenza Fonderie, ponga al centro di un dibattito cittadino le questioni del lavoro nell’industria a Salerno e le possibili traiettorie di sviluppo che, in tal senso, possono essere programmate e definite in questa città”.

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