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Laura Boldrini a Salerno: “Bisogna tenere alte le bandiere, viviamo in un clima d’odio”

L'ex presidente della Camera, Laura Boldrini, questo pomeriggio, al Museo Archeologico Provinciale di Salerno, ha ricevuto il premio Apollo Mediterraneo, per i diritti civili e umani.

Federica D'Ambro

 

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SALERNO. “Bisogna tenere alte le bandiere, oggi il tempo che viviamo è quello dell’odio. La politica dell’odio e l’odio nella politica, dove c’è bisogno del capo espiatorio, un nemico al giorno possibilmente. Qualsiasi forma di diversità viene considerata minacciosa, come un qualcosa da eliminare, oggi più che mai bisogna combattere per il rispetto di tutte e di tutti”. Queste le parole dell’ex presidente della Camera, Laura Boldrini che, questo pomeriggio, al Museo Archeologico Provinciale di Salerno, ha ricevuto il premio Apollo Mediterraneo, per i diritti civili e umani.

Si è tenuta questo pomeriggio, presso il Museo Archeologico Provinciale di Salerno, la prima edizione del Premio “Apollo Mediterraneo”, istituito dall’associazione Arcigay Salerno. Un premio che va inserito nel cartellone degli eventi del Salerno Pride 2019, soprattutto, per la ricorrenza dei 50 anni dei Moti di Stonewall. Il premio, creato da Andrea Troisi, è stato scelto tra le opere in mostra presso il Museo Provinciale, ed è stato consegnato all’onorevole Laura Boldrini. A consegnare il premio, l’assessore Mariarita Giordano, Anna Petrone, Consigliera di Parità della Provincia di Salerno, Nello Cerrato, Presidente Conservatorio Martucci di Salerno, Francesco Napoli, Presidente Arcigay Salerno.

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Diciotto le artiste ed artisti che hanno esposto e proposto i propri lavori per la mostra dal tema dei diritti e delle tutele, del contrasto alle violenze ed alle discriminazioni ed hanno avuto come soggetto principale la Testa di Apollo. I diritti, l’attuale situazione governativa ed economica in cui l’Italia versa, il caso Sea Watch 3 e Carola. Questi alcuni degli argomenti trattati dall’Onorevole Boldrini.

“Da una vita mi batto per i diritti, da quando Matteo Salvini viveva la Milano degli anni ’80 e io lavoravo in Bosnia per portare aiuti a chi ne aveva più bisogno. Penso che i suoi decreti siano un affronto ai principi della nostra Costituzione, penso che oggi una persona che salva vita umana dovrebbe essere ringraziata. Normalmente si danno premi, oggi attraverso un decreto si arriva a rischiare il carcere. – ha dichiarato Laura Boldrini – nel nostro ordinamento giuridico esiste un reato che è omissione di soccorso. Credo fortemente che le Ong fanno uno straordinario lavoro, e dovremmo essere loro infinitamente grati. Il decreto sicurezza non rispetta impegni assunti precedentemente dell’Italia e le convenzioni internazionali vengono prima a meno che non decida di tirarsi fuori. La partita è aperta, io sto sempre e comunque dalla parte dell’umanità. Carola si è scusata, ha ammesso di aver fatto un errore ma capisco che in una situazione di stress, dopo ore e ore di attesa, di mancanza di sonno, si possano commettere degli errori, spero che la magistratura faccia chiarezza e si ristabiliscano gli ordini delle cose”.

Il pensiero sul caso Sea Watch 3 è molto chiaro all’onorevole Boldrini che ha fatto dell’aiuto umanitario, dei diritti, il suo lavoro e un’intera vita.

“Tutta questa bagarre sulla Sea Watch 3 è fatta per distogliere l’attenzione sui veri problemi. Uno dei problemi, forse, e ci auguriamo che non sia così, è una procedura di infrazione, l’economia va male, è ferma e stagnante, che c’è un problema enorme di disoccupazione e i nostri giovani continuano ad andare all’esterno, la criminalità organizzata è sempre più presente nel tessuto produttivo del nostro Paese. Invece l’attenzione di tutto il governo è su 42 persone a bordo della Sea Watch 3. E’ evidente che si tratti di una strategia di distrazione di massa per non fare il bilancio, molto negativo, su questo primo anno di governo. In Europa siamo isolati, non siamo consultati su niente, non abbiamo possibilità di influenzare nessuna decisione”.

Laura Boldrini con un occhio guarda al passato e alle grandi conquiste, in tema di diritti civili, che ci sono state, come le leggi sull’aborto, i Pride e tanti altri decreti che, oggi, portano la sua firma.

“Bisogna riuscire a non indietreggiare, le grandi conquiste sociali nascono sempre da situazioni difficili. Ci troviamo di fronte ai 50 anni dei diritti civili della comunità LGBTQ. In quel periodo, a New York, le persone non accettavano più di essere discriminate perché volevano amare una persona dello stesso sesso. Da allora abbiamo fatto tanta strada: abbiamo i Pride. Centinaia di migliaia di persone che voglio stare vicino a questi ragazzi, per una questione di civiltà, di consapevolezza. Io sono orgogliosa ed onorata di ricevere un premio per l’azione di sostegno per i diritti di tutti e tutte. Sono molto grata per questo premio Apollo che ci ricorda le diversità, e sarò sempre dalla parte di chi non ha ancora l’affermazione di tutti i propri diritti. Dico a quelli che vogliono riportarci indietro: fatevene una ragione, non ci riuscirete, noi non indietreggeremo mai e la storia non torna indietro. Occupatevi dei problemi degli italiani che forse è arrivato il momento”. Ha concluso Laura Boldrini.

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