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L’attore Domenico Diele resta in cella: la decisione della Cassazione

La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di primo grado e ora l'attore dovrà scontare 7 anni e 8 mesi di reclusione per omicidio stradale

Gianni Fiorito

categoria cronaca

L’attore Domenico Diele dovrà scontare sette anni e otto mesi di reclusione per omicidio stradale, avvenuto la notte del 24 giugno 2017, nel quale trovò la morte la salernitana Ilaria Dilillo. Questo è stato il pronunciamento della Corte di Cassazione che ha annullato la sentenza della Corte d’Assise d’Appello e confermato di fatto il giudizio di primo grado. Infatti, in secondo grado i giudici gli avevano concesso uno sconto di due anni, escludendo le pene accessorie (ritiro della patente e interdizione dai pubblici uffici) che, invece, sono stati confermati dai giudici della Suprema Corte. I ricorsi fatti in Cassazione erano due: uno della procura generale di Salerno  che è stato totalmente accolto e l’altro dell’imputato. Nel confermare la sentenza del giudice di primo grado, i magistrati del “palazzaccio”, pur respingendo il ricorso della difesa composto da tredici punti, ritengono che questo sia solo “parzialmente fondato”.
Domenico Diele era alla guida sotto effetto di sostanze stupefacenti e con la patente ritirata per precedenti specifici. All’inizio l’attore non avrebbe raccontato tutta la verità. Anzi, per evitare ulteriori accertamenti sull’uso di droga, si fece trovare con tutti i capelli rasati dai periti della procura che andarono ad eseguire gli esami nel carcere di Fuorni. Alcuni testimoni, il cui racconto ha caratterizzato anche il ricorso della difesa in Cassazione, raccontarono di un Diele disperato che con il proprio corpo cercava di proteggere la donna, per evitare che il passaggio di altre auto la deturpassero.

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