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L’attore di Gomorra alla Vertikal di Cava

La sorpresa e i sorrisi dei partecipanti che lo hanno riconosciuto: "Ma sei Salvatore Conte?"

Eccolo qui, ritratto dallo scatto di Paolo Casaburi del Club Fotografico Cavese in un album dedicato alla Vertikal Fest. Si tratta di Marco Palvetti, l’attore noto in particolare per il personaggio interpretato nella serie Tv Gomorra. Palvetti vestiva i panni di Salvatore Conte, uno dei “boss” delle prime stagioni. Ha partecipato anche lui alla Vertikal Fest di Cava de’Tirreni, come ha rivelato il quotidiano Il Mattino, posizionandosi al 46esimo posto con un buon tempo: 58 minuti e 57 secondi.

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Non conoscevate la Vertikal?

La Vertikal di Monte Finestra è una gara di salita dal centro urbano alla vetta nord del Monte Finestra per 950 metri di dislivello positivo. Si sviluppa sulla cosiddetta “direttissima”, sentiero 308 dedicato alla memoria “Sergio Rosa”. Al primo assoluto che batte il tempo record di 40’31” delle precedenti edizioni, viene assegnata l’ambito trofeo di “Scalatore del Cuore Metelliano”.

Planimetria e percorso gara

Dalla Piazza Amabile di Cava de’Tirreni, volgendo lo sguardo ad ovest si scorge la nostra meta, la Vetta Nord di Monte Finestra. La strada adiacente alla scuola Don Bosco che sale diritta verso il monte coincide con l’inizio della nostra gara. Dopo 2 km circa di strada asfaltata si svolta a sinistra e si lascia il campetto sportivo di S. Arcangelo, un ultimo breve tratto in cemento tra orti e basse abitazioni prima di inoltrarsi nel sentiero di montagna. Il sentiero inizia con un bosco ceduo recentemente interessato al taglio e continua in salita a sinistra. Giunti ad una biforcazione si prende a destra il sentiero n°308 Sergio Rosa rinominato nell’ultima organizzazione dei sentieri CAI. Sergio Rosa era un giovane scalatore che, come recita la lapide a perenne memoria, “cadde vittima della passione e dell’ardimento” nell’inverno del 1941 proprio su questa montagna.

Dalla biforcazione mancano poco meno di 2 km d’intensità e difficoltà crescenti, la vetta è nascosta e la salita si manifesta in tutta la sua asprezza. Si giunge ad un primo tratto roccioso ove bisogna letteralmente arrampicarsi e avere molta prudenza. Segue un primo “scalandrone” che termina su un orrido dirupo che sorprende anche chi non soffre di vertigini e si giunge nel punto in cui fu posta la lapide suddetta che si nota anche dal centro cittadino sulla parete più liscia della Vetta Nord sotto forma di un puntino bianco. La vegetazione è tipica del mediterraneo con ginestre, erica e roverelle che tornano utili per sostenersi e spingersi in più di un punto. Un altro tratto roccioso da affrontare con la dovuta attenzione ed un secondo “scalandrone” che apre la vista alla vetta. Pur non diminuendo la pendenza e le difficoltà, questo tratto confortati dalla vista della vetta è indubbiamente il più bello e contribuisce a rendere l’ascesa di Monte Finestra la più affascinante tra le mete dei nostri sentieri. In cima il panorama è a 360° dalla Costiera Cilentana a quella amalfitana, al Faito, al Vesuvio e naturalmente si domina tutta la valle Metelliana.

All’arrivo, conquistata la meritata medaglia di finisher, recuperato il debito di ossigeno e integrati i liquidi e le energie al ristoro, si ritorna al ritrovo di partenza di P.zza Amabile in poco più di 7 km.

In surplace si attraversano la vena del Covello ed il sentiero 312 sfruttando tra l’altro una nuova traccia che chiude l’anello e consente di raggiungere l’inizio della strada asfaltata nel borgo di S. Arcangelo.

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