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L’aquilotto afferra gol e Salernitana: Spezia avanti con Pessina (1-0 pt)

Il centrocampista ligure approfitta della solita amnesia della difesa campana in un primo tempo poco avvincente. Negato un rigore ai granata

Alfonso Maria Tartarone

SPEZIA-SALERNITANA 1-0
SPEZIA (4-3-1-2). Di Gennaro; De Col, Terzi, Giani, Lopez; Mora, Pessina, Bolzoni; Mastinu; Forte, Marilungo. A disp.: Manfredini, Augello, Capelli, Ceccaroni, Masi, De Francesco, Juande, Maggiore, Granoche, Bassi, Mulattieri. All.: Gallo.
SALERNITANA (3-5-2). Radunovic; Casasola, Tuia, Monaco; Pucino, Ricci, Minala, Kiyine, Vitale; Palombi, Bocalon. A disp.: Adamonis, Russo, Mantovani, Popescu, Schiavi, Akpa Akpro, Della Rocca, Signorelli, Zito, Di Roberto, Rosina, Sprocati. All.: Colantuono.
MARCATORE. 21’ Pessina.
ARBITRO. Pillitteri di Palermo.
NOTE. Ammoniti: Minala; calci d’angolo: 1-1; minuti di recupero:

L’aquilotto afferra gol e Salernitana. E’ Pessina a decidere in favore dello Spezia un primo tempo poco avvincente. I granata pagano la solita disattenzione difensiva ed un arbitraggio non al top: forti dubbi sul possibile tocco di mano in area di rigore di Giani. IL PRIMO TEMPO. Tanto possesso palla da parte dei padroni di casa. I granata attendono la giusta occasione per partire in contropiede. Nei primi giri di lancette c’è una sola certezza, nessuna conclusione verso lo specchio della porta. E’ necessario attendere il nono minuto per dare un senso alla contesa in campo ligure. Vitale, con il suo chirurgico mancino, prova a servire Bocalon nel cuore dell’area di rigore: l’ex centravanti dell’Alessandria, come spesso capitatogli ultimamente, non sfrutta a dovere la buona opportunità ritardando l’impatto con la sfera. Rispondono sessanta secondi più tardi gli aquilotti. Protagonista, però, è sempre il terzino campano decisivo nell’anticipare sia Radunovic che Marilungo. Al quattordicesimo tocca ancora ai ragazzi di mister Colantuono. Dalla distanza, senza l’adeguata precisione e potenza, è Kiyine a scaldare (per la prima volta nel match) i guantoni di Di Gennaro. Dall’altra parte, quando c’è di mezzo l’indeciso pacchetto arretrato campano, la frittata è dietro l’angolo. Marilungo smista per l’intelligente e solitario inserimento di Mastinu, tocco facile per l’accorrente Pessina che a porta sguarnita buca la rete avversaria (la palla colpisce la traversa e supera, nonostante il tentativo di Vitale, la linea bianca di porta). Spezia in vantaggio al ventunesimo. Salernitana frastornata, ma ancora una volta non accompagnata dalla dea fortuna (28’). Vedi il probabile tocco di mano di Giani in area su girata di Bocalon. Pillitteri di Palermo ritiene di non dover concedere il calcio di rigore. I dubbi restano. La reazione campana, escluso un tiro-cross tagliente del vivacissimo Vitale, si esaurisce in attesa del duplice fischio di chiusura.

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