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L’appello alla Procura della moglie di un pentito: “Non potete abbandonarci”

Attualmente, moglie e marito, sono due collaboratori di giustizia che vivono in una località segreta, le loro dichiarazioni sono stati cruciali in due diverse sentenze

Federica D'Ambro

Le loro dichiarazioni sono state utili e fondamentali per i giudici in due diverse sentenze. Attualmente sono due pentiti, due collaboratori di giustizia che vivono in una località segreta e sotto protezione. Ma l’essersi esposti in questo modo fa tentennare la forza d’animo di Silvana Casale, moglie di Cosimo Ristallo e la paura di non essere protetti inizia a farsi sentire.
“La Procura di Salerno non ci può abbandonare. Chiedo al procuratore capo Corrado Lembo e al sostituto Vincenzo Montemurro, di aiutarci perché dopo dieci anni di collaborazione lo Stato non ci può abbandonare come sta facendo”.
Questo l’appello che ha lanciato la donna, riportato su Il Mattino a cura di Petronilla Carillo.
La donna accusa il Servizio protezione collaboratori di giustizia di non aver tenuto fede ai patti non avendo liquidato a lei, alla madre e alla figlia quanto pattuito. Circa 104mila euro a nucleo familiare. La donna afferma che “nel momento in cui doveva ricevere i soldi le sono state date somme più basse e la maggior parte sono stati dati ai proprietari degli immobili che stavamo acquistando”.

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