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L’ambasciatore algerino in visita a Cetara

Cetara ha accolto, con orgoglio ed emozione, l'Ambasciatore algerino, S.E Ahmed Boutache in occasione della sua visita, promossa dalla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, per ricordare l’antico legame tra il borgo e le località costiere algerine interessate dal fenomeno dell’emigrazione di un cospicuo numero di concittadini con le loro famiglie, nel secolo scorso. Una cerimonia commovente che si scrive sul solco di un passato che unisce due culture, come ha spiegato il Sindaco di Cetara, Fortunato Della Monica: “Questo incontro sarà un valido motivo per avviare un percorso volto a rafforzare la storia che lega Cetara all'Algeria.

Cetara ha accolto, con orgoglio ed emozione, l’Ambasciatore algerino, S.E Ahmed Boutache in occasione della sua visita, promossa dalla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, per ricordare l’antico legame tra il borgo e le località costiere algerine interessate dal fenomeno dell’emigrazione di un cospicuo numero di concittadini con le loro famiglie, nel secolo scorso. Una cerimonia commovente che si scrive sul solco di un passato che unisce due culture, come ha spiegato il Sindaco di Cetara, Fortunato Della Monica: “Questo incontro sarà un valido motivo per avviare un percorso volto a rafforzare la storia che lega Cetara all’Algeria.

L’anello mancante di una migrazione che ha costruito l’identità di un popolo che, oggi, abbiamo ancora il tempo di raccontare ed il dovere di trasferire alle future generazioni”. Secondo Annalisa Di Nuzzo, antropologa culturale dell’Unisob di Napoli, nonché autrice del libro “Il mare, la torre, le alici: il caso Cetara”, è un esempio significativo, a livello mondiale, per quanto riguarda gli studi delle migrazioni. I cetaresi ne hanno disegnato una geografia che ha messo in contatto le varie sponde del Mediterraneo: si sono mossi dal proprio borgo, tuttavia, non dimenticando mai il punto di origine e le loro radici, per valorizzare il luogo in cui si sono stabilizzati in un periodo di tempo, trasferendo i loro saperi e la loro imprenditorialità.

 

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“Basti pensate che anche le donne in Algeria contribuivano alla lavorazione del pesce. Nel 1907 fu istituito un servizio di navigazione con il vapore Mauritana che collegava il portone di Cetara con il porto di Algeri che si mostrò sempre accogliente nei confronti dei cetaresi, grazie alla loro esperienza nella pesca, la risorsa primaria che contribuì alla loro inclusione” – ha aggiunto la Di Nuzzo. In virtù di questa giornata, infatti, è stato realizzato il video documentario “Cetara-Algeria, tra storia e memoria” a cura di Matteo Giordano, coordinato dall’Assessore alla Cultura e al Turismo, Angela Speranza che racconta: “Abbiamo sentito l’esigenza di raccogliere, in questo breve ma intenso docufilm, varie testimonianze per dar voce alla nostra tradizione. Grazie ai tanti cultori della storia locale, abbiamo raccolto prove, foto, lettere che danno un valore aggiunto al nostro filmato, facendone una narrazione che resti impressa nella memoria”.

Al termine della cerimonia, conclusasi con la spillatura del terzigno al Museo Cantina della Colatura di Alici di Cetara nella Torre Vicereale, l’Ambasciatore ha raggiunto l’abitazione della signora Antonietta, 89 anni, madre del primo cittadino per ascoltare personalmente il racconto della sua esperienza in Algeria. Boutache ha lasciato Cetara con una promessa: che questo legame venga santificato con un vero e proprio gemellaggio.

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