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“Laboratorio Unisa smantellato”, la denuncia dell’associazione Link Fisciano

La nota dell'associazione: Il Cpa pur funzionando e assicurando un medico dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17, si è visto sottrarre le varie attrezzature polispecialistiche, oltre che chiudere determinati servizi medici assolutamente essenziali per fuorisede e studenti

“Alla luce di quanto si è fatto per rendere il Campus dell’Università degli Studi di Salerno all’avanguardia, o di quanto sembra che si sia fatto, a giudicare dagli annunci, vogliamo portare all’attenzione pubblica un tema molto rilevante che fa di un ateneo un luogo vivibile e alla portata di tutti: le condizioni dell’ambulatorio del campus e dell’assistenza sanitaria per studenti e studentesse, nell’esercizio del loro diritto alla salute”.

Si legge nella nota dell’associazione Link Fisciano: “Attualmente, infatti, il CPA (centro poliambulatoriale d’Ateneo), sito accanto alla Posta, pur funzionando e assicurando un medico dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17, si è visto sottrarre le varie attrezzature polispecialistiche, oltre che chiudere determinati servizi medici assolutamente essenziali per fuorisede e studenti in generale. Il Poliambulatorio d’Ateneo assicurava servizi d’analisi (utilizziamo il passato perché attualmente non è più un servizio presente), assicurava visite ginecologiche, odontoiatriche e oculistiche ma purtroppo le attrezzature mediche in merito a questi servizi sono state man mano sottratte senza capirne la motivazione. Indagando sulla situazione come Consiglieri degli Studenti, nel Marzo 2016 abbiamo controllato lo status della situazione e abbiamo notato come evidentemente quel Centro fosse sottoposto a continue sottrazioni di attrezzature, facendone derivare disservizi. Non contenti della situazione abbiamo richiesto di accedere alla Convenzione originaria tra Università degli Studi di Salerno e Azienda Sanitaria Locale, accorgendoci che tale fosse scaduta da alcuni anni (anno 2008), senza far seguito a successivi rinnovi. Dopo aver sollevato la questione nei successivi Consigli degli Studenti, con la consapevolezza che il Presidente del Consiglio avesse messo a conoscenza il Direttore Generale, e quindi di conseguenza il Rettore, abbiamo strutturato una bozza di rinnovo Convenzione, che prendesse piede dall’ultima convenzione ma con un plus ultra: ovvero la specificazione dei servizi offerti dal CPA, onde evitare future sottrazioni e disservizi dovute a manovre discrezionali. Il documento prescritto è stato approvato all’unanimità dal Consiglio degli Studenti nel giorno 15 Luglio 2016, inviato contestualmente agli organi competenti e protocollato nuovamente in data 7.10.2016. Ad oggi, non avendo avuto comunicazioni a riguardo, pur avendo ultimamente anche sollevato la questione ai Senatori Accademici che ci hanno assicurato la loro collaborazione, riteniamo sia utile sollevare la situazione anche agli organi di stampa e alla comunità accademica tutta, oltre che al Rettore, in quanto Garante dell’istituzione Universitaria, e da sempre sensibile a rendere il Campus vivibile, accessibile e che assicuri a tutti gli studenti e ai soggetti che lo frequentino l’accesso ai diritti fondamentali garantiti costituzionalmente quale quello del diritto alla salute”.

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