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La vigilia della vigilia.. Salernitana e Avellino si giocano tutto sotto l’albero

In 800 partiranno per l'Irpinia, sarà gara ad alta intensità al Partenio

Enzo Sica

Si è divertito il calendario con questo derby che arriva alla vigilia di Natale. Certo giocare il 24 dicembre pochi lo avrebbero messo in preventivo quando è stato compilato, forse non è il massimo ma tant’è ogni partita dovrebbe essere uguale ad un’altra anche se la febbre derby è diversa. Tra Avellino e Salernitana c’è grandissima rivalità che risale a tante sfide dal sapore antico ma anche le recenti gare tra le due compagini hanno dimostrato che  nessuno ci tiene a perdere. E le due tifoserie sempre molto calde si sono preparate come sempre a dare spettacolo. La classifica di entrambe non è ottimale. 17 punti per la squadra di Novellino, 21 per i ragazzi allenati da Bollini. Bassa classifica che non valorizza comunque le buoni doti della Salernitana che ha un potenziale umano certamente superiore ai verdi ma che anche i recenti negativi risultati hanno contribuito ad evidenziare. Però trattandosi del derby che in genere sfugge ad ogni pronostico questa gara va inquadrata a parte, senza nessun pronostico certo. D’altro canto se l’Avellino vuol uscire dalla crisi che con l’arrivo in panchina di Novellino non si è risolta gli fa da contraltare la squadra granata che dopo la clamorosa sconfitta interna contro il Carpi vuol ritrovarsi e fare quadrato per non rischiare di cadere ancora. Purtroppo la squalifica di Coda e Bernardini con qualche altro elemento acciaccato nelle fila granata Mette Bollini nelle condizioni di stravolgere ancora il proprio assetto. Il rientro di Tuia dopo la squalifica è una buona notizia così come anche il recupero di Mantovani e dello stesso Schiavi ma tiene in ansia Perico che non si è ripreso del tutto. Incerottata la Salernitana ma consapevole di giocarsi tanto. Anche in attacco che potrebbe riproporre Joao Silva al centro con Rosina e Improta sulle ali la situazione appare abbastanza fluida perché senza Coda che fa tanto reparto gli spazi dovrebbero essere colmati da qualche centrocampista, in questo caso Della Rocca. Quello che interessa di più a poche ore dalla eterna e suggestiva sfida è la vittoria. Bene augurante per trascorrere un bel Natale e propedeutica per affrontare il Perugia nell’ultima sfida dell’anno all’Arechi contro il Perugia. Ma la tifoseria ora è concentrata tutta sulla sfida al Partenio Lombardi. In 800 partiranno per l’Irpinia con la grande speranza di festeggiare al novantesimo una vittoria che ridarebbe vigore ed energia ad una Salernitana vogliosa di cambiare registro.

di Enzo Sica

Sport1

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