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LA TATTICA – Come gioca lo Spezia di Gallo

In campo lo chiamavano "l'architetto", il suo credo è il 3-5-2, in avanti giocherà Okereke con Granoche ma scalpita Marilungo

Da calciatore lo chiamavano l’architetto, in quell’Atalanta di fine anni 90, uno dei protagonisti era Fabio Gallo, oggi allenatore e prossimo avversario della Salernitana sulla panchina dello Spezia. Gallo lo scorso anno allenatore della Primavera degli aquilotti è stato “promosso” in prima squadra, portando con se il bagaglio di annotazioni tattiche e agonistiche raccolte sul campo.

Ma come gioca lo Spezia di Gallo? Il modulo è 3-5-2, una squadra abbastanza lineare, fissa per quasi 8/11 , anche nello stesso turno infrasettimanale il tecnico di Bollate non ha stravolto la squadra ma ha mandato in campo il giovane Mastinu in mediana, non badate al cognome però, si tratta di un 25enne di qualità che solo due anni fa giocava nei Dilettanti all’Olbia.

In porta ci sarà certamente Di Gennaro, autore di una gara a dir poco strepitosa contro il Novara. Trio difensivo, bloccato e certificato da tempo, De Col, Terzi e Ceccaroni. A centrocampo sugli esterni giocheranno quasi certamente Lopez sinistra e Vignali a destra, per loro caratteristiche ideali sia in fase di copertura che proiezione offensiva, meno Vignali in quest’ultimo approccio. In mezzo Pessina, Maggiore, e ballottaggio tra Juande-Bolzoni o lo stesso Mastinu. Dipenderà molto dal tipo di gara che vorrà impostare Gallo. In avanti il turno di martedì ha fatto emergere Marilungo, autore di una ottima gara, potrebbe essere confermato al fianco di Granoche. Anche se si è “riposato” Okereke e potrebbe partire lui titolare all’Arechi, togliendo di nuovo il posto all’ex Lanciano.

Come detto la squadra di Gallo si muove soprattutto sugli esterni e soffre spesso la rapidità in fase difensiva, il trio arretrato infatti è molto possente fisicamente ma pecca in velocità e non riceve massimo supporto dai centrocampisti. In avanti molto pericolosi sui piazzati, l’ultima rete al Picco è arrivata proprio da un calcio d’angolo con Marilungo che ha semplicemente appoggiato in rete una palla tagliata in area di rigore.

Sport1

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