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La storia di un russo a Maiori che si è “innamorato” della passione granata

Ecco il racconto di un giovane di San Pietroburgo in vacanza in Costiera Amalfitana: "Avevo la maglia del Napoli poi ho capito quanto il calcio può essere più di una passione per queste persone"

Arriva da San Pietroburgo il protagonista di questa storia, un aneddoto raccontato da un giovane russo sul suo profilo Instagram pochi giorni fa. Come tanti connazionali anche lui, innamorato della Divina, sta trascorrendo le vacanze in Costiera Amalfitana e girando nelle varie località si è fermato a Maiori. “Il calcio in Italia è più di una passione – comincia così il racconto del giovane – oggi l’ho capito davvero. Ho comprato una maglia del Napoli in un negozio, una delle squadre più importanti del calcio italiano, quando sono uscito dal negozio ho indossato la maglia e ho sentito una particolare attenzione verso di me ma solo per una parte ristretta di persone”.

Continua il racconto del giovane di San Pietroburgo: “Alcuni con gioia mi hanno detto Forza Napoli, lasciandomi con un sorriso amichevole altri li ho notati, non erano felici di vedermi con quella maglia. Tutto mi è apparso più chiaro quando mi sono avvicinato a questi ragazzi, uno di loro aveva un tatuaggio del club locale la Salernitana. Con il sorriso mi hanno spiegato che con una maglia del genere non è carino andare in giro, perchè qui sono malati di Salernitana”.

Usa proprio queste parole il turista russo che continua: “Non mi sono offeso, anzi, è davvero figo sapere che lì fanno il tipo per la squadra locale, loro non contano le sconfitte, non gli interessa se si trovano nella seconda divisione in Italia e combattono per restarci, non comprano giocatori costosi e non vincono tornei ma riescono a riempire lo loro stadio di 37mila posti ( che è quasi il doppio dello stadio a San Pietroburgo – aggiunge il giovane russo) amano la loro squadre per quello che è”.

 

Sport1

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