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E’ la storia di tutti..

Come Neruda: "Questa volta lasciate che sia felice..", 98 anni di passione e morboso attaccamento, i salernitani festeggiano il loro tormentato amore

Marco Rarità

“Questa volta lasciate che sia felice..” usare le parole di Neruda e sentirsi come Pisano nell’area del Perugia. E scappare da quell’appuntamento, dal lavoro, dall’impegno, da quella festa di compleanno, da quelle volte in cui ti hanno chiesto: lascia stare, almeno stavolta, lascia stare. E’ una storia come tante, perché viviamo ancora nel paese del pallone, eppure la Salernitana non assomiglia a nessuna. Una passione da invasati, è una costante sorpresa cardiologica, morbosa, neurologica, paradossale, un tormento infinito. Novantotto anni però ti accompagnano, ti portano per mano, dallo zainetto alla 24 ore, da quando hai messo a posto i giocattoli alla fine del turno di notte, alla sigaretta fuori al balcone, al caffè che ti offrono al bar, al nome di quell’attaccante, al terzino che non sa crossare, al regista che manca, al portiere che non esce, al colore della maglia che hai messo quell’ultima volta.. e ha portato bene. E’ una storia fatta di lacrime, di sospiri, come un fidanzato che ti sussurra: “se trovi qualcuno meglio di me fai pure..”, è una storia fatta di corse, braccia alte, abbracci, senza fiato, senza voce, senza soldi, senza tempo eppure signori.. 98 anni, è la storia di tutti, soprattutto la tua. Buon compleanno Salernitana.

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