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La Serie B a 9 giornate dal gong: sorpresa Pordenone, che bagarre ai playoff

Frosinone e Crotone si giocano il secondo posto, qualche "flop" tra le grandi

Luca Viscido

La Lega di B come la maggior parte dei campionati professionistici è ferma. Almeno fino al 3 aprile ma con una più verosimile scadenza prevista entro il 9 maggio, se entro quel giorno il pallone non sarà protagonista sui campi di gioco allora il campionato sarà dichiarato concluso. Poi da definire gli altri scenari ma è davvero presto, l’emergenza relativa al coronavirus ha imposto un passo indietro da parte di tutte le componenti calcistiche e dello sport in generale.

Arrivati ormai quasi alla conclusione del torneo (mancano esattamente nove giornate) è possibile però stilare un bilancio sull’andamento delle squadre cadette fino ad oggi. Tra sorprese e delusioni spiccano squadre con nomi altisonanti e altre compagini che ad inizio torneo erano partite per ottenere esclusivamente una salvezza tranquilla. Sicuramente tra le deluse di questo torneo è facile menzionare la Cremonese e l’Empoli. Ai nastri di partenza la squadra di Rastelli prima, Baroni poi e adesso Bisoli era partita con ben altri obiettivi.

Tuttora Ceravolo e compagni sono costretti a fare i conti con la realtà e cercare di ottenere il prima possibile la matematica salvezza. Vari i problemi della Cremonese, uno di questi è soprattutto l’attacco, nonostante due dei maggiori bomber più prolifici della B degli ultimi anni. Male anche l’Empoli, la squadra del presidente Corsi ha deluso e non poco le aspettative. La compagine toscana con mister Bucchi alla guida era partita anche bene inanellando una serie di risultati positivi nell’arco di agosto e settembre, successivamente si è sciolta ed è arrivato prevedibilmente l’esonero del mister ex Perugia, con l’arrivo del debuttante Roberto Muzzi in panchina.

Neanche il calciatore ex Torino è riuscito a dare una sterzata all’ambiente empolese. L’ex mister della primavera viene esonerato dopo il pareggio interno contro il Chievo al Castellani. Al suo posto il presidente Corsi ingaggia Pasquale Marino, allenatore preparato e navigato per la serie B. I risultati si vedono fin da subito con l’Empoli che mette in cascina una serie di punti che gli permettono di arrivare a ridosso della zona play-off, distante solo un punto.

Grande sorpresa in positivo è il Pordenone. La compagine allenata da Tesser ha stupito e non poco. Al primo campionato di serie B è rimasta seconda fino a febbraio subendo poi un brusco calo, relativo anche all’inesperienza di alcuni giocatori, non abituati a lottare per il vertice. Nonostante ciò i ramarri si sono ben consolidati in zona play-off e puntano ad essere la mina vagante del torneo. Hanno invece rispettato le attese, Frosinone e Crotone. Salvo clamorosi colpi di scena saranno loro a giocarsi fino alla fine il secondo posto che equivale alla serie A diretta. La prima posizione ormai da svariate settimane è in pieno possesso del Benevento. La squadra campana sta stracciando ogni record che gli si pone davanti dimostrando di avere in rosa calciatori già pronti al salto di categoria. Da non sottovalutare in ottica promozione anche lo Spezia di Italiano, squadra che ha carburato più tardi ma con le idee di un tecnico giovane e preparato si sta ritagliando uno spazio importante nella zona che conta. Inaspettato fino ad ora il rendimento di Ascoli e Perugia.

La compagine del presidente Pulcinelli con Zanetti in panchina era partita anche bene stazionandosi saldamente in zona play-off nelle prime giornate. Una squadra che però presenta in organico calciatori esuberanti e a volte sopra le righe come Ninkovic e fino a gennaio aveva in rosa anche Da Cruz, che per via della lite con i propri tifosi durante il match con il Trapani è stato accompagnato alla porta dal presidente bianconero. Neanche adesso con Stellone l’andamento è migliorato, anzi il tecnico ex Palermo ha conquistato la miseria di due punti in cinque partite ed è tuttora in bilico. Paradossale l’andamento della squadra umbra, nonostante abbia in rosa il capocannoniere del torneo si ritrova  addirittura fuori dalla zona play-off , ed è costretta a guardarsi le spalle per non compromettere una stagione non propriamente positiva. L’arrivo di Cosmi non ha dato gli effetti sperati e soltanto la vittoria sabato scorso contro la Salernitana ha dato una boccata d’ossigeno a tutto l’ambiente. Per quanto concerne la zona che scotta sembrano ormai non avere più chance, Livorno e Cosenza.

I primi nonostante i quattro punti racimolati nelle ultime tre partite sono troppo distanti anche dalla zona play-out e il vulcanico presidente Spinelli ha deciso di mandare via Breda per la seconda volta promuovendo Filippini come allenatore della prima squadra. Il team calabrese anch’esso con un nuovo tecnico sulla panchina (Pillon ha sostituito l’esonerato Braglia) non riesce a cambiare marcia, ed è distante sei lunghezze dalla zona play-out. Allo stato attuale in lotta per evitare la lega pro sono in lizza il Trapani che è lontano cinque lunghezze dal quartultimo posto, la Cremonese, il Venezia e il malandato Ascoli. Staccate di qualche posizione troviamo la Juvestabia, la quale si è rilanciata dopo l’ultima vittoria casalinga contro lo Spezia, il Pescara che non riesce a trovare una sua identità dopo l’esonero di Zauri e l’arrivo di Legrottaglie promosso dalla primavera e il Pisa distaccatosi dalla zona calda grazie al successo nel derby contro il Livorno.

Allo stato attuale la zona play-off risulta particolarmente affollata e si giocherebbero la promozione attraverso gli spareggi Frosinone, Pordenone, Spezia, Cittadella, Salernitana e Chievo. Tra chi cerca di consolidarsi anche quest’anno e chi invece vuole stupire ancora, emergenza coronavirus permettendo.

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