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La Salernitana torna corsara: Coda fa volare i granata

La squadra di Bollini espugna Frosinone grazie al gol di Rosina ed alla doppietta del suo centravanti

Nicola Roberto

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FROSINONE (4-4-2): Bardi; M.Ciofani, Brighenti, Ariaudo, Crivello (84′ Volpe); Paganini (39′ Frara), Kragl, Sammarco, Soddimo; Cocco (29′ Churko), Dionisi. A disp. Zappino, Pryyma, Mazzotta, Russo, Gucher, Preti, . All: Pasquale Marino.
SALERNITANA (4-3-3): Terracciano; Perico, Tuia, Bernardini, Vitale; Busellato, Ronaldo, Zito (59′ Laverone); Rosina, Coda (89′ Joao Silva), Improta (66′ Caccavallo) A disp. Liverani, Rosti, Mantovani, Franco, Donnarumma. All: Alberto Bollini.

Arbitro: Abbattista di Molfetta

Marcatori: 13′ Rosina 23′ Soddimo 68′ Coda 85′ Coda

Ammoniti: Busellato, Vitale, Tuia, Soddimo

Recupero: 4′; 3′

Tutto in una volta: la Salernitana espugna Frosinone, conquistando la prima vittoria esterna della stagione, la trecentesima assoluta in serie B nella sua storia, salendo a quota ventuno in classifica superando lo scoglio dei venti punti al quale rimase ancorata lo scorso anno la squadra di Torrente al giro di boa. E’ anche la prima volta di Alberto Bollini, esordiente in cadetteria, che disegna una squadra che ha una fisionomia tattica ben precisa e, soprattutto, un’anima: i granata stanno corti sul campo, si aiutano in ogni zona del campo, concedendo di rado superiorità numerica ed uno contro uno ai ciociari. Il 4-3-3 granata presenta la novità di Zito al posto di Della Rocca fermato dall’influenza, mentre Rosina ed Improta son gli esterni d’attacco. Il capitano ha licenza di svariare, ma oggi corre come un mediano e distribuisce palloni in maniera più ispirata. Improta resta più cauto, perchè il fronte destro dei locali è a trazione anteriore con Paganini che spinge come un ossesso. La partenza dei ciociari è veemente, ma la Salernitana riesce a contenere ed al primo affondo va in gol: Vitale pennella un cross da sinistra, Rosina sbuca tra le maglie della difesa di casa ed insacca di testa al tredicesimo minuto. Il Frosinone accusa il colpo, concede qualche potenziale ripartenza agli ospiti e deve ringraziare la dea bendata se, dieci minuti dopo, perviene rocambolescamente al pareggio. Soddimo calcia dalla bandierina, Coda svirgola il rinvio ed inganna Terracciano. Palla in rete ed uno a uno. I ciociari ritrovano baldanza ed intraprendenza. Dionisi è un serpente a sonagli che si divincola dalla marcatura del diretto avversario, filando verso Terracciano che gli chiude lo specchio e salva in corner. Ci prova pure Paganini sugli sviluppi di un corner, prima che Zito offra a Busellato un pallone al bacio che il mediano maltratta con un sinistro che si perde in curva. Ancora Paganini cerca di colpire i granata, già affondati nei playoff 2014: Terracciano si fa depredare del pallone da Dionisi su un’uscita bassa non lestissima, ma l’ala di Marino calcia alto. Il tecnico dei laziali deve effettuare due cambi già nella prima frazione: Cocco e Paganini si arrendono agli infortuni lasciando spazio a Churko e Frara.
Nella ripresa il ritmo è ancora più alto. La Salernitana si affaccia con determinazione dalle parti di Bardi, ma è il dirimpettaio dell’ex interista, Terracciano, a farsi notare respingendo un colpo di testa di Churko sugli sviluppi di una punizione. Sulla ribattuta, poi, Ciofani apre troppo il compasso e manda a lato. Al tredicesimo Bollini toglie Zito ed inserisce Laverone, rispolverato dopo due mesi (ultima presenza nel finale del derby col Benevento), sulla parte destra della mediana a tre. Tuia rimedia un cartellino pesante a causa del quale salterà la gara col Carpi, mentre Improta lascia il campo a Caccavallo intorno alla metà della ripresa. Un minuto dopo, la Salernitana passa di nuovo. Vitale sforna un altro assist al bacio dalla sua zolla preferita, Coda si fionda sul pallone con l’esterno destro, anticipando il suo marcatore e freddando Bardi sul primo palo. Sesto gol stagionale per il centravanti granata che va ad esultare laddove sono assiepati i settecento tifosi ospiti.
A dieci minuti dalla fine, sugli sviluppi di un calcio piazzato, ormai unica risorsa offensiva ciociara, Terracciano ci mette una pezza su Churko e poi soffia sul cross di Kragl fino a sospingere il pallone contro la base del palo, prima che Bernardini spazzi l’area. Il Frosinone si butta a capofitto in avanti, la Salernitana fa muro e poi piazza il morso velenoso: Coda sradica la palla dai piedi di Brighenti e si invola verso l’area avversaria, attende l’uscita di Bardi e lo infila di giustezza di destro. E’ il settimo sigillo dell’attaccante in campionato, il lieto fine atteso da tempo per la Salernitana che si prende i punti e gli applausi. Meritati. Tutti.

Sport1

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