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La Salernitana risponde alle accuse dell’articolo del Messaggero

Un pentito ha lasciato una dichiarazione in cui parla di quote occulte del clan Moccia all'interno della Salernitana e della Lazio

Questa mattina è stato pubblicato sul Messaggero un articolo in cui un pentito ha rilasciato delle dichiarazioni sul clan camorristico dei Moccia. Tra le tante parole lasciate agli inquirenti, è spuntata anche una frase in riferimento alle quote societarie della Salernitana; in particolare a presenze occulte all’interno delle società di Lotito. Le parole del pentito: “Me ne parlò Luigi Moccia, più o meno quando la Lazio fu quotata in borsa”, non trovano alcun riscontro concreto, infatti, come la Lazio sia entrata in borsa nell’era Cragnotti, ben prima dell’avvento di Claudio Lotito al timone. Dunque la tempistica non coinciderebbe con l’attuale proprietà. La Salernitana nel tardo pomeriggio ha deciso, dunque, di rispondere a queste accuse con un comunicato stampa.
L’U.S. Salernitana 1919 s.r.l., in riferimento all’articolo pubblicato sul Messaggero di oggi, a proposito di quote della società sportiva che sarebbero occultamente detenute dal clan Moccia, esclude in maniera categorica una tale possibilità e conferma di non avere mai avuto contatti di alcun genere, neppure in occasione delle assemblee dei soci, con persone che possano avere rappresentato interessi appartenenti al detto clan. I soci della U.S. Salernitana 1919 s.r.l. dopo le due dichiarazioni di fallimento della società, sono solo due, riferibili al dott. Claudio Lotito ed al dott. Marco Mezzaroma.

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