Pizzeria Betra Salerno

La Salernitana brinda in Coppa: i rigori premiano i granata

Decisivo Terraciano che sventa due rigori e consente alla squadra granata di accedere al terzo turno contro il Pisa

Nicola Roberto

Benevento (4-4-2): Cragno; Venuti, Padella, Lucioni, Lopez; Ciciretti (42′.s.t. Falco), De Falco, Del Pinto (1′ s.t.s. Chibsah), Melara; Puscas (23′ s.t. Mazzeo), Ceravolo A disp.: Piscitelli, Agyei, Camporese, Van Ransbeeck, Fusco, Gyamfi All.: Baroni
Salernitana (4-4-2): Terracciano; Tuia (32′ s.t. Mantovani), Schiavi (25′ s.t. Laverone), Bernardini, Vitale; Caccavallo, Moro, Busellato (3′ s.t.s. Grillo), Zito; Coda, Donnarumma A disp.: Liverani, Rosti, Cenaj, Rossi, Franco, Troianiello All.. Sannino
Arbitro: Di Paolo di Avezzano
Assistenti: Muto di Torre Annunziata e Rocca di Vibo Valentia
IV Uomo: Fiorini di Frosinone
Marcatori:
Rigori: Vitale (gol), Mazzeo (gol), Coda (gol), Lucioni (gol), Zito (gol), Ceravolo (parato), Donnarumma (gol), De Falco (parato)
Ammoniti: Busellato, Caccavallo, Moro, Vitale, Bernardini, Falco
Espulsi:
Angoli: 7 a 8
Recupero: 1′, 3′; -, 1′
Spettatori: 7000 circa

La Salernitana avanza in Coppa (sabato prossimo affronterà il Pisa) superando ai rigori il Benevento. Decisive le parate d Terracciano su Ceravolo e De Falco (in compartecipazione col palo), bravo a riscattare un paio di incertezze avute nella fase iniziale della gara. Rigori benigni per i granata, infallibili dal dischetto, dopo che 120′ non erano bastati per decretare un vincitore nè per schiodare la parità iniziale. La Salernitana è cresciuta alla distanza: dopo aver faticato nella prima frazione, in cui Moro e Busellato non sono riusciti a distribuire bene il gioco, la squadra granata è cresciuta alla distanza, sfiorando più volte il gol e creando più occasioni del Benevento. Sannino, sciarpa granata al collo e cento chilometri macinati davanti alla sua panchina, e Baroni provano a sorprendersi a vicenda, cambiando spartito rispetto alle scelte immaginate alla vigilia. Il tecnico granata si rifugia nel più familiare 4-4-2, escludendo Laverone e piazzando Tuia a destra, confermando Caccavallo e Zito ai lati di Moro e del nuovo acquisto Busellato in mediana. Il Benevento si schiera con due mediani a protezione della difesa e Ciciretti e Melara esterni a supporto del tandem offensivo composto da Puscas e Ceravolo. Dopo otto minuti la prima emozione: Ciciretti si fa largo in area e mette un pallone maligno che trova il piede di Bernardini, la cui deviazione costringe Terracciano a salvarsi in angolo. Dal corner seguente i locali troverebbero pure il vantaggio: Terracciano va in presa alta su un pallone a campanile che diventa una saponetta tra i suoi guanti. La sfera scivola in porta, ma l’arbitro ferma tutto avendo ravvisato un fallo sul portiere granata che, un minuto dopo, ha un’altra esitazione in presa cui, però, rimedia prontamente. La Salernitana sviluppa gioco soprattutto sulla corsia mancina con Zito e Vitale che dialogano bene e fanno arrivare al centro dell’area un paio di cross interessanti. Il primo squillo dei granata, però, arriva dal versante opposto: Caccavallo accelera e lascia sul posto il diretto avversario, dettando l’uno- due a Donnarumma e provando una conclusione mancina a giro che spaventa Cragno (14′). Al 26′ Terracciano ha ancora una incertezza in uscita alta: il portiere ci mette il pugno e colpisce sia la palla sia il volto di Ceravolo. Al 38′ il portiere granata è sollecitato da un traversone di Lopez su cui usa i pugni per anticipare Ceravolo, ma la palla resta a due metri dalla porta e ci pensa Bernardini a liberare in angolo impedendo la comoda volée a Puscas. La prima frazione si spegne senza offrire altre emozioni. Nella ripresa le squadre si allungano ben presto. Zito (8′) sfonda a sinistra ed offre a Coda un pallone invitante in area, su cui il centravanti indugia troppo prima di battere a rete, facendosi murare da Lucioni. La risposta sannita arriva su calcio piazzato: Ciciretti pennella sopra la barriera un pallone diretto all’incrocio, ma Terracciano si fa trovare pronto e respinge a mano aperta. La Salernitana si accende intorno al ventesimo. Prima Coda libera una staffilata da quindici metri su cui Cragno compie una prodezza (sulla respinta si avventa Caccavallo che finisce a terra e becca il giallo per simulazione), replicata trenta secondi dopo sul tiro dalla distanza di capitan Moro: missile terra- aria diretto all’incrocio e volo plastico del portiere di casa che salva la parità. Baroni togliere Puscas ed inserisce Mazzeo alle spalle di Ceravolo, mentre Sannino risponde con Laverone al posto di Schiavi,al ritorno in campo dopo quasi dieci mesi, con il conseguente spostamento di Tuia al centro della difesa. Poco dopo anche l’ex Monza lascia il campo, sostituito da Mantovani. La partita si avvia verso i supplementari, esito a cui prova a ribellarsi Lucioni con una conclusione di potenza, sventata da Terracciano. cinque minuti dalla fine, Vitale ruba palla sulla trequarti sannita, si fionda in area e va giù sulla scivolata improvvida di Venuti: per l’arbitro è simulazione. Ad un soffio dal fischio finale ci prova Coda con un colpo di testa che finisce alto. Appena oltre il novantesimo, Mazzeo su punizione chiama all’intervento Terracciano, la cui deviazione, determinante, non viene vista dall’arbitro che non assegna il corner. La parità non si schioda e si va ai supplementari. Il primo guizzo è granata: Caccavallo si allarga a destra e recapita un cross mancino per la testa di Donnarumma che impatta senza troppa forza, non impensierendo più di tanto Cragno. Poco dopo, ancora l’ex Paganese scodella un pallone velenoso, che viene raccolto da Zito sul secondo palo, il cui contro- cross crea apprensione alla difesa di Baroni. La Salernitana sale di tono e Donnarumma semina lo scompiglio nella difesa giallorossa, entrando in area da sinistra e, dopo una secca sterzata, calciando sul palo lungo, trovando i polpastrelli di Cragno sulla via del possibile vantaggio. Dopo tre minuti del secondo supplementare, Busellato si arrende ai crampi e lascia il posto a Grillo nel cuore della mediana. Subito dopo, Donnarumma recupera palla a venti metri dalla porta avversaria, ma la sua stoccata di destro è troppo centrale. Ancora lui, su cross di Laverone, ha una grande chance sul destro, ma a sciupa alzando la mira. Lanciato da Moro, ancora Donnarumma si presenta in area e tira a giro, trovando Cragno pronto alla presa. Il portiere di casa si supera sul sinistro potente di Coda dal limite dell’area, garantendo ai suoi i calci di rigore. Dal dischetto granata più freddi. Ora c’è il Pisa.

Sport1

Commenti

I commenti sono disabilitati.