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Coffe d’amare, presto a Salerno

Coffe, aghi, fili e merletti, sono gli strumenti dell’artista Mela Bruno, che presto esporrà le sue opere a Salerno in occasione di eventi culturali promossi da Scena Teatro.

Pasquale Petrosino

Coffe, aghi, fili e merletti, sono gli strumenti dell’artista Mela Bruno, che presto esporrà le sue opere a Salerno in occasione di eventi culturali promossi da Scena Teatro.

All’0mbra dell’Etna

Mela Bruno, nasce e vive a Belpasso, paese della città metropolitana di Catania, alle falde del maestoso vulcano Etna. Da sempre la creatività di Mela, oltre la sua famiglia, rappresenta il motore della sua stessa esistenza. Mela ha coniugato la sua creatività con il suo essere madre di due splendidi figli e moglie a tempo pieno. La vita, però, non è stata benevola con l’artista che rimane vedova prematuramente, dopo aver lottato contro un brutto male che ha portato via l’amato marito. Diplomata al liceo scientifico ed iscritta alla facoltà di legge di Catania, l’artista coltiva l’amore per l’arte che culmina soprattutto dopo la perdita del marito “da allora ho deciso di dare spazio alla mia creatività per colmare in parte il grande vuoto della sua perdita” ci confida Bruna.

“Tutto ciò che è arte mi appassiona”

Tutto ciò che è arte mi appassiona- prosegue- mi sono confrontata con tante forme di creatività ma quella che mi ha attratto maggiormente è la tecnica del patchwork e nello specifico dell’applique”. In questi suoi lavori d’arte la Bruno ha fuso due grandi tradizioni: quella popolare siciliana, che narra le gesta eroiche di baldi cavalieri come Orlando e Rinaldo, e quella della tradizione del patchwork risalente al periodo della colonizzazione americana da parte degli inglesi, olandesi e francesi. I suoi dipinti sono realizzati senza pennelli, “utilizzo piccoli tasselli di stoffe colorate e con l’ago vesto i luoghi dell’anima con la fantasia.” Nelle sue creazioni le storie di bei saraceni, fieri paladini, ma anche fiori, frutti e profumi della Sicilia.

I lavori

I lavori sono eseguiti rigorosamente a mano. I disegni, che prendono spunto dalle meravigliose ceramiche siciliane e dai carretti della terra sicula, sono dalla stessa creati. Al centro delle sue creazioni le “coffe”, borse tipiche siciliane utilizzate nella tradizione come contenitore dove fare mangiare i cavalli, impreziosite da ricami e decorazioni preziose applicate dall’artista. ” Mi affascina molto il fatto che un oggetto così umile possa diventare un accessorio cult grazie alla fervida fantasia di uomini e donne che amano le proprie radici.”

Nel marchio, “Coffe d’amare”, creato dall’artista, al fine di tutelare le sue creazioni, sono presenti il mare ed il vulcano Etna, tratti distintivi di passionalità e dinamicità che contraddistinguono Mela.

Desidero – prosegue- che le belle tradizioni siciliane non andassero perdute e che le giovani generazioni, invece di inseguire l’omologazione le riscoprissero e le valorizzassero, invece di inseguire il made in china”. Ed è così che durante questo lungo periodo di pandemia, l’artista ha cercato di ripensare ad una nuova collezione da proporre.

Spero in un prossimo futuro di far conoscere i miei manufatti d’arte attraverso delle mostre. Il mio sogno nel cassetto è quello di mostrare al grande pubblico come si possa raccontare l’amore per la propria terra attraverso l’uso della fantasia.”. Salerno attende con ansia l’arrivo dell’artista e delle sue creazioni che esporrà durante gli eventi culturali organizzati da Scena Teatro.

De Angelis - Grafica e stampa

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