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La potenza delle donne in un gioco al massacro

Un fine settimana di Teatro alla Mennola

Pasquale Petrosino

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Un fine settimana all’insegna del teatro quello che ci attende venerdì 08, sabato 09 alle ore 21.00 e domenica 10 luglio, alle ore 19.00 presso il Teatro La Mennola di Salerno, sito alla Via Salvatore Calenda.

In scena “Ammazzali”, tratto da José Trianà, con riscrittura scenica e regia affidati alle amorevoli cure di Antonello De Rosa, il pubblico ammirerà le protagoniste Caterina Ianni, Anna Maria Lorena Stimolo e Carmen Amoroso. Tre sorelle rinchiuse in una cantina o forse semplicemente in una stanza, giocano ossessivamente ad un gioco allucinante: l’assassinio dei propri genitori. In una forma quasi psicodrammatica, assumono i ruoli degli assassini, delle vittime, dei vicini curiosi, della polizia che indaga, dei funzionari del processo, a cui intervengono, in qualità di testimoni, gli stessi genitori uccisi. Un testo dai toni grotteschi con richiami evidenti al teatro dell’assurdo.

Nel testo originale i protagonisti sono tre uomini, così come affermato dallo stesso Antonello De Rosa, “ho voluto capire se questa forza che Trianà dedica agli uomini può ritrovarsi nell’interpretazione di tre donne” afferma il regista ,“a distanza di mesi, dalla prima sono convinto che questa forza è stata trovata. Le “mie” ragazze hanno dimostrato in questi mesi che la potenza del patos vive e rivive ogni volta che si va in scena. Ripropongo questo testo per la rassegna dell’amico Flavio,poiché il pubblico deve avere la possibilità di innamorarsi del teatro attraverso testi che non tutti mettono in scena, perché è più facile e scontato, lasciatemi passare il termine proporre sempre le stesse cose”.

Psicodramma sociale centrato sull’assassinio rituale quale simbolo della liberazione definitiva e nello stesso tempo dell’incapacità della nuova generazione di sottrarsi alle modalità esistenziali vissute dai padri e dalle madri. Quando l’assassinio rituale e immaginario sarà stato perpetrato sulla scena, quando i giovani ossessi avranno riconosciuto che tutti i personaggi, quelli “recitati” – i genitori – e quelli “recitanti” – i figli – sono tutti egualmente vittime, il gioco riprenderà senza soluzione di continuità in un alternanza di accusa-difesa che ci indica come unica azione esistenziale possibile il moto di coscienza.

Emozioni e teatro anche questa volta si intrecciano nel vortice sacro della cultura per offrire al pubblico motivi di riflessione tutto all’insegna della produzione di Scena Teatro, associazione culturale che opera da 20 anni sul territorio locale e nazionale, offrendo produzioni teatrali, spettacoli e corsi accademici, curando seminari, stage e rassegne teatrali su tutti i livelli. Il costo del biglietto è di euro 10.00. Per prenotazioni telefonare al 3922710524.

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