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LA PARTITA – Sannino pensa al turnover in attacco, Caccavallo in pole

LA PARTITA - I piemontesi arrivano da una brutta sconfitta contro il Pisa e cercheranno il riscatto contro i granata

Enzo Sica

Rispetto alla prima trasferta contro lo Spezia la gara di Novara potrebbe rappresentare per la Salernitana la partita della prima svolta della stagione. Perché se in Liguria la squadra di Sannino, in molte circostanze, e’ apparsa alquanto imballata ma certamente scusabile per una serie di motivi, in Piemonte il rodaggio potrebbe essere finito. E’ chiaro che siamo solo alla terza gara di campionato, e il campionato cadetto ci ha abituati a cambi di rotta repentini che soprattutto in questa fase iniziale della stagione sono prevedibili.
La Salernitana contro la squadra di Boscaglia e su un campo tabù che non l’ha mai vista uscire imbattuta cercherà il primo acuto esterno stagionale, che potrebbe rappresentare la prima vittoria della gestione Sannino. Lo scorso campionato alla terza giornata la squadra granata aveva 4 punti in classifica in virtù di una vittoria ed un pari.; poi lo scivolone interno proprio contro lo Spezia vanifico’ la buona partenza. È’ chiaro che Sannino tocca ferro per tanti motivi così come i supporters granata che seguiranno la squadra anche in Piemonte e che si aspettano quell’acuto da Coda e compagni. Sannino non si fida della squadra di Boscaglia, un tecnico che non molla mai, forse penalizzato eccessivamente dagli infortuni nelle prime due gare che hanno fruttato un sol punto. Dunque massima concentrazione dai novaresi, ma anche rispetto per la Salernitana che potrebbe essere pericolosa con le sue bocche di fuoco. Il dubbio amletico che si porta dietro il tecnico di Ottaviano anche a poche ore dall’inizio sarà quello dell’impiego di Donnarumma dall’inizio, perché il calciatore ancora frastornato dalle richieste delle sirene del calciomercato non è apparso al top. Dunque potrebbe essere il turno di Caccavallo dall’inizio così come nell’ormai consolidato 5-3-2 lo spazio in attacco potrebbe essere occupato da Rosina e Coda. È una idea, quest’ultima, che Sannino sta valutando così come quella del dualismo Zito – Vitale sulla fascia. L’ex ternano appare in vantaggio nella scala gerarchica ma anche un probabile esordio di Della Rocca a centrocampo non è da escludere. Insomma, Sannino ci sta abituando ai cambi in corsa non dando punti fissi a nessuno. Il tecnico è abituato a fare di testa sua e soprattutto a valutare le condizioni degli uomini a sua disposizione che possono dare più affidabilità di qualcun altro. Sarà, quindi, una Salernitana che cercherà di stupire al Piola, ma avrà anche la consapevolezza di non concedere molto agli avversari, i quali in attacco con un Galabinov in grande spolvero sono pericolosi ed in grado di pungere in ogni momento. I granata sono avvertiti.

Sport1

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