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La “frittata” di Bilica e quella vittoria in A contro Novellino

Di Vaio errore dal dischetto, quanta paura ma Gattuso e compagni a conservare il vantaggio

Enzo Sica

Limbo02La ripresa del campionato di serie B con due partite da far tremare i polsi (Venezia in casa, Spezia fuori) mette la Salernitana di fronte ad un bivio. Che è quello della continuità di risultati ma soprattutto ridare un senso a questo campionato. La partita con il Venezia di sabato pomeriggio è importante perché i arancio-neroverdi veneti arrivano all’Arechi con uno score negativo.

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Su 15 gare a Salerno, 8 sono state le vittorie dei granata, 5 i pareggi e solo una volta i veneti hanno portato via l’ìntera posta in palio. Era la stagione 2000 ed un gol di Sotgia condannò i granata a quella sconfitta. Ma come detto il sorriso c’è stato per ben otto volte sul viso degli ultras granata (che non entreranno allo stadio per protesta contro la proprietà) con successi che hanno esaltato questa impareggiabile piazza. Ed anche nel gennaio scorso (stagione 2018) un 3 a 2 rocambolesco con i gol di Zito, Ricci, Palombi mise k.o. i lagunari che rimontarono nel secondo tempo con le reti di Firenze e Bentivoglio e stavano quasi raggiungendo un rocambolesco 3 a 3.

Ma la squadra allora allenata da Stefano Colantuono serrò le fila e portò a casa un successo importantissimo. Dunque sulla scia di quella vittoria si spera che anche sabato possa ripetersi la squadra granata di Gregucci che ha assoluto bisogno della vittoria dopo tre sconfitte consecutive.


Balli, Del Grosso, Fresi, Fusco, Tosto, Breda, Gattuso, Vannucchi, Belmonte, Di Michele, Di Vaio. Hai detto niente, era la formazione della Salernitna con cui il 22 novembre del 1998 sfidava il Venezia di Walter Novellino. Decisivo quel tocco di Fabio Bilica su palla messa in mezzo da David Di Michele, il difensore arancio-neroverde si allungò di testa per evitare guai ma fece la “frittata” depositando il pallone alle spalle di Taibi. Venezia combattente ma dal tasso tecnico inferiore rispetto ai granata, a centrocampo Iachini, Miceli e Pedone, in avanti la coppia Valtolina-Tuta, ma già dal primo tempo, dopo essere passato in svantaggio il tecnico dei lagunari gettò in campo Stefan Schwoch, “bestia nera” granata, a cui venne anche annullato un gol nella ripresa. A fischiare Racalbuto che assegnò un rigore ai granata proprio nel secondo tempo. Dal dischetto Marco Di Vaio ma il suo collo pieno andò a spegnersi contro la traversa rimbalzando poi sul campo di gioco, sofferenza ma poi grande esultanza a fine gara, era la serie A.


 

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