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La crisi del “calcio minore” e del settore giovanile ai tempi del Coronavirus

L'analisi del preparatore dei portieri Antonio Ragone in un momento delicato anche per chi lavora nel settore sportivo: "Indicazioni da casa ma non è semplice, se vanno in difficoltà i "grandi" figuriamoci le piccole realtà".

“E’ un momento difficile, non solo nel calcio e nello sport, nella vita in generale. I problemi che comporta e comporterà nelle società importanti sono sotto gli occhi di tutti, figuriamoci nei vari settori giovanili, penso anche al settore Dilettanti, forse se ne sta parlando anche poco nello specifico”. Così il preparatore atletico dei portieri Antonio Ragone apre con noi un discorso ampio sulle problematiche che possono incontrare tante realtà del settore legate all’emergenza Covid-19.

“Molte società piccole avranno grandi problematiche, la maggior parte non ha proprie strutture e devono appoggiarsi su diversi campi, alcuni presidenti di categorie inferiori, parlo di prima, seconda e terza categoria, fanno calcio davvero per passione, mettono soldi di tasta propria, sponsor pari a zero e devono inventarsi qualcosa per quantomeno iscriversi al campionato. Ovviamente la speranza è che si risolva tutto subito, che non ci siano tanti danni per tutti, purtroppo la situazione è quella che è nel mondo dello sport, lo vediamo con calciatori che non vogliono ridurre i loro stipendi. Io, come detto, penso ai settori giovanili, alle scuole calcio che sono ferme da tempo”.

Attualmente Antonio Ragone allena i portieri del Costa d’Amalfi, tutti i “numeri 1″ il settore giovanile, dall’under 16 fino ai più piccoli, insieme al collaboratore Alessandro Lucibello la gestione di 14 portieri. “In questo periodo di stop cerchiamo di non far mancare la presenza – racconta il tecnico – provo a inviare qualche allenamento ai ragazzi da fare a casa, però purtroppo se i calciatori sono in difficoltà figuriamoci i portieri, complicato anche fare un lavoro tecnico”.

“Anche io mi alleno a casa in questo periodo, speriamo come detto che tutto si riprenda quanto prima. Ci vorrà tempo, il calcio ovviamente manca tanto, per noi soprattutto perchè è un lavoro e devo sempre ringraziare la società, dal mister Giovanni Greco al direttore del settore giovanile Gino Proto, il presidente, tutto lo staff tecnico del Costa d’Amalfi e lo staff dirigenziale. Colgo l’invito che ho fatto anche attraverso i social per i portieri, mi rendo disponibile a dare una mano per informazioni sugli allenamenti in questo periodo molto particolare, faremo il possibile e speriamo davvero di vedere presto il campo”.

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